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Dal palazzo

La nota dell'assessore alla Salute

Arresti nella Sanità catanese, il plauso di Gucciardi: «Smantellato un sistema affaristico- criminale»

La nota dell'assessore alla Salute

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Un plauso alle forze dell’ordine ed agli investigatori che hanno scoperchiato un sistema affaristico e criminale che ha operato nella sanità catanese». Lo dice Baldo Gucciardi, assessore regionale alla Salute, a proposito dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Catania e coordinata dalla Dda che ha portato all’arresto di manager ed imprenditori che operavano nel settore sanitario, accusati di “dirottare” pazienti in dialisi dalle strutture pubbliche (gli ospedali) a quelle private.

Tra i cinque indagati finiti ai domiciliari c’è Francesco Messina Denaro, alias Gianfranco Messina, 55 anni, procuratore speciale della ‘Diaverum Italia Srl’ per la Sicilia e un lontano parente del boss mafioso Matteo Messina Denaro.

Gli altri arrestati sono Salvatore Guerino e Carmelo Papa (Centro dialisi privato ‘Le Ciminiere Srl’), Giorgio Leone ed Elvia Sicurezza (dirigenti medici nei reparti di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Garibaldi e del Policlinico Vittorio Emanuele).

Il giudice ha disposto l’interrogatorio di garanzia per la nomina di un commissario giudiziale per un anno a carico delle due società coinvolte nelle indagini, cioè la ‘Diaverum’ di Assago e ‘Le Ciminiere’ di Catania.

Aggiunge Gucciardi: «Naturalmente aspettiamo l’esito del procedimento, ma dalle indagini emerge uno dei nodi che, purtroppo, continua ad indebolire il nostro sistema sanitario: un sistema nel quale il malaffare e la corruzione hanno regnato per troppi anni. Da tempo stiamo portando avanti una delicata e complessa opera di risanamento e trasparenza, anche dal punto di vista finanziario e sotto il profilo della qualità dei servizi. Molto è stato fatto ma gli arresti di oggi ci segnalano che resta ancora molto da fare».

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