Arnas Garibaldi di Catania, esperti a confronto sul tema degli appalti in Sanità

16 Aprile 2019

Ecco il servizio video di Insanitas con l'intervista al direttore generale Fabrizio De Nicola.

di Andrea Sessa

CATANIA. Ha preso il via ieri la tre giorni di seminari, organizzata dall’azienda ospedaliera Garibaldi di Catania, sul tema “appalti in sanità, il nuovo codice dei contratti pubblici: aspetti problematici ed innovazione”.

L’evento è stato patrocinato dall’Assessorato regionale alla Salute, dall’Ordine degli Avvocati, dall’Ordine degli Ingegneri, dall’assocazione nazionale dei Medici delle direzioni ospedaliere, dalla società italiana dell’Architettura e dell’Ingegneria per la Sanità e da Pmi – Project Management Institute

La tre giorni, con un marcato approccio multidisciplinare, è stata avviata sotto la responsabilità scientifica della dottoressa Irma Azzarelli, dirigente amministrativo del settore provveditorato e dell’ingegnere Valentina Russo, dirigente del settore tecnico dell’Arnas Garibaldi. Ha costituito un punto d’incontro e di formazione di diverse esperienze nei vari settori: tecnici, legali e di management.

Ad aprire i lavori è stato il direttore generale dell’Arnas Garibaldi, Fabrizio De Nicola, che ha evidenziato l’importanza della formazione sul tema, specie in ambito sanitario: “Il nuovo codice degli appalti ha rappresentato uno spartiacque e tutte le categorie debbono investire nell’aggiornamento della loro capacità professionale. Abbiamo organizzato una tre giorni utile per ascoltare contributi degli esperti dei vari settori, vista la grande rilevanza degli appalti nella cosa pubblica”.

Fabrizio De Nicola

Hanno portato i saluti anche l’assessore del Comune di Catania Giuseppe Arcidiacono e il rettore dell’Università etnea Francesco Basile che ha evidenziato, nel corso del suo intervento, “l’importanza della trasparenza negli appalti pubblici: le aziende sanitarie possono essere un terreno di sperimentazione per nuove forme di controllo, infatti la tecnologia può essere d’aiuto per la verifica delle varie fasi di gara”.

“L’obiettivo è quello – ha detto il rettore – di pensare ai cittadini offrendo loro una sanità che compra e utilizza I prodotti migliori al costo minore: non è semplice ma è ciò che va perseguito”.

Diversi gli interventi tecnici che si sono avvicendati durante la prima giornata di lavori. La dirigente del settore provveditorato ed economato dell’Arnas Garibaldi Ersilia Riggi ha evidenziato la complessità delle norme che regolano gli appalti e ponendo l’accento su “una chiarezza e semplicità di linguaggio che dovrebbe contraddistinguere la disciplina delle gare.

Vincenzo Salamone, presidente del Tar Calabria, ha analizzato la documentazione antimafia e I sistemi di contrasto alle infiltrazioni criminali nelle gare da parte della criminalità organizzata.

Nel corso della sua esperienza il presidente del Tar calabrese ha spiegato che “il condizionamento può avvenire in qualsiasi tipo di gara, personalmente ho visto, nella terra dove lavoro, un unico soggetto che aveva in mano la fornitura di diversi beni e servizi come gli acquisti di supporti sanitari, le ambulanze e le onoranze funebri”.

“L’Italia – ha aggiunto Salamone – è uno dei pochi paesi al mondo dove la normativa sugli appalti ha una sua efficacia. Ma a destare sospetto devono essere le gare troppo perfette e occorre garantire la tutela della concorrenza”.

Inoltre sono state passate in rassegna le varie fattispecie normative in merito al contrasto alle infiltrazioni mafiose come le comunicazioni e le informative antimfia, le white list e le interdittive.

La professoressa Maria Agostina Cabiddu ha parlato del “cambio di prospettiva del nuovo codice degli appalti che passa da una visione negativa a quella di contrasto alla corruzione”.

“Quando si parla di appalti – ha spiegato – si associa spesso la parola corruzione. Ma non è così e anche il nuovo codice introduce un concetto diverso. La scommessa è puntare sulla qualità, sull’innovazione e sulla digitalizzazione”.

Nel corso della giornata sono intervenuti, tra gli altri, il magistrato Fabio Regolo sulle tecniche investigative nei reati contro la pubblica amministrazione e l’avvocato Carmelo Giurdanella sui rilievi della commissione europea relativamente al codice degli appalti.

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