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ASP e Ospedali

L'intervista di Insanitas

Arnas Garibaldi, De Nicola: «Previste oltre 400 nuove assunzioni»

Il direttore generale dell'azienda osperaliera catanese annuncia che l'organico sarà potenziato con infermieri, operatori socio-sanitari e medici. In arrivo pure altre attrezzature di alto livello qualitativo.

Tempo di lettura: 3 minuti

All’Arnas Garibaldi di Catania sono previste nuove assunzioni e saranno fatti ulteriori investimenti. Il direttore generale Fabrizio De Nicola fa il punto con Insanitas sulla condizione dell’azienda ospedaliera catanese, sottolineando che sono in arrivo pure nuove attrezzature mediche di alto livello qualitativo. L’intervista tocca pure il tema della gestione dell’emergenza Covid-19.

Direttore, a che punto è l’iter per il completamento della dotazione organica nell’Arnas Garibaldi?
«L’azienda ha completato la dotazione organica da circa 40 giorni a seguito di uno studio e al confronto con le organizzazioni sindacali. Abbiamo trasmesso il tutto all’assessorato regionale alla Salute per l’approvazione da parte sia dello stesso assessorato che della Giunta regionale, siamo in attesa per potere iniziare le attività che da questo dipendono».

In questi mesi vi siete dotati di nuove attrezzature particolarmente innovative.
«Abbiamo comprato e stiamo continuando ad acquistare attrezzature di alto livello qualitativo. Parlo di microscopi unici nel loro genere per la capacità di intervenire nell’oculistica e le attrezzature per la radiologia e la neurodiagnostica: acceleratore lineare, nuove tac, nuove risonanze magnetiche, angiografi. Ovviamente di nuova generazione. Del resto il Garibaldi è un’Arnas, ovvero un’Azienda Ospedaliera di Alto Livello per cui si caratterizza per l’elevata qualità della cure, ragion per cui non ci fermeremo qui. La pianificazione di acquisti parte da lontano ed è dovuta sia alla nostra capacità di utilizzare le risorse di bilancio sia ovviamente all’utilizzo delle Psn, le quali ci permetteno di potere comprare questo tipo di materiali».

Avete già fatto numerose assunzioni negli scorsi. Ne sono previste altre?
«Ne abbiamo fatte già tante e altre ne faremo. Con la nuova pianta organica i numeri prevedono di assumere 200 nuovi infermieri, 90 operatori socio-sanitari e 120 medici. In questi due anni invece sono state assunte circa 200 persone con varie funzioni».

Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, qual è la situazione all’Arnas Garibaldi?
«Grazie al modello “a fisarmonica”, in collaborazione con gli altri direttori generali e con il Commissario Pino Liberti, stiamo gestendo un tavolo costante che ci permette di aumentare e diminuire i posti per Covid in base alla curva pandemica. Un tavolo che fa almeno una volta a settimana il punto della situazione. In questo modo i posti liberati dai pazienti Covid vengono utilizzati per altre patologie. Oggi siamo ai minimi, nel senso che per fortuna abbiamo pochi casi in malattie infettive e in terapia intensiva. È evidente che nel momento in cui la curva pandemica dovesse aumentare, nel giro di poche ore saremmo in grado di riattivare e riconvertire i posti riservati ai malati di Covid. Siamo arrivati a 200 posti Covid occupati, di questi nessuno in terapia intensiva, per fortuna».

Ha notato un aumento delle richieste di vaccinazione a seguito dell’introduzione del Green pass?
«Sì. Nelle due strutture dove eseguiamo i vaccini, ovvero il Garibaldi-Centro e il Garibaldi-Nesima, attive sin dall’inizio dello scorso anno, negli ultimi giorni sono tornate le file di persone che attendono l’inoculazione delle dosi. È una cosa importante, c’è un confortante ritorno alla vaccinazione».

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