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Arnas Civico, scoppia la protesta dei tecnici di radiologia

31 Marzo 2020

La Fiasl: "I lavoratori non possono essere sovraccaricati di lavoro con prestazioni aggiuntive, straordinari, incentivi ed altro senza che si provveda all'approvvigionamento di nuove unità di personale".

 

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PALERMO. Scoppia la protesta dei tecnici di radiologia dell’Arnas Civico. I lavoratori, sostenuti dalla Fials Palermo, denunciano condizioni di lavoro insostenibili e segnalano il rischio “che questa situazione possa provocare un momento di stanchezza ed abbandono tale da rischiare la paralisi del servizio e l’infortunio sul lavoro”.

In una nota a firma del segretario provincia della Fials-Confsal, Enzo Munafò, e il segretario aggiunto Giuseppe Forte, spiegano che “i lavoratori non possono essere sovraccaricati di lavoro con prestazioni aggiuntive, straordinari, incentivi ed altro senza che si provveda all’approvvigionamento di nuove unità di personale”.

Dal sindacato aggiungono: “Il reparto di di Radiologia centrale senza l’immissione di nuova linfa di tecnici è ormai giunto al collasso e tutto questo accade per una scelta strategica del management aziendale, che fin dal suo insediamento, malgrado i sindacati abbiano più volte e con forza richiesto assunzioni di personale, testardamente non vuole venire a ragione”.

La Fials ricorda che la Radiologia centrale “è costantemente impiegata nella lotta contro il Covid-19, sia come diagnostica di pronto soccorso sia nell’esecuzione dei toraci a letto, utilizzando le due Tac disponibili, una nel padiglione Pronto soccorso e l’altra nel padiglione 4 Covid. Le procedure, al fine di scongiurare la contaminazione degli operatori, prevedrebbero il raddoppio dei tecnici su ogni esame effettuato, ma allo stato attuale i tecnici di radiologia non riescono più a coprire gli altri servizi, neanche in regime di urgenza.

“Lanciamo un appello poiché ormai non è più una questione di straordinari o di prestazioni aggiuntive. Le modalità di esecuzione degli esami Covid-19 competenza dei tecnici, appaiono ogni giorno sempre più vessatorie, pur esistendo strumenti finanziari quali i fondi di emergenza, che consentirebbero, la stabilizzazione dei colleghi a partita Iva e l’adozione di incarichi a tempo determinato per la copertura. Assumete, utilizzando vecchie graduatorie, creandone di nuove con tutti i mezzi che vi sono disponibili ed immediati”.

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