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Braccio di ferro fra sindacati

Arnas Civico, progressione economica solo per la metà del personale

Per 600 dipendenti su i 1.200 che ne avrebbero diritto.

Tempo di lettura: 2 minuti

Soddisfatti a metà, è proprio il caso di dirlo. La questione degli stipendi all’ospedale Civico di Palermo si avvia verso una conclusione. L’Arnas Civico ha sottoscritto un accordo con la Cisl e la Cgil che prevede una progressione economica solo per la metà del personale, cioè 600 dipendenti su i 1.200 che ne avrebbero diritto. I confederati, insomma, si fermano senza tenere conto delle esigenze di tutti i dipendenti e siglano un accordo che farà discutere. Gli altri sindacati, Nursing up, Fials, Uil e Csa invece chiedono di rivedere l’accordo e di assicurare il riconoscimento economico a tutti i dipendenti.

Nel piano di integrazione economica sono coinvolti gli infermieri, gli autisti, i barellieri, gli operatori sanitari e tutti coloro, tranne medici e dirigenti, che lavorano all’interno dell’azienda palermitana. A “guidare” la protesta, i segretari aziendali delle 4 sigle sindacali, Mario Di Salvo, Giuseppe Pizzo, Giuseppe Alongi e Giuseppe La Barbera che hanno anche avviato una raccolta firme dei dipendenti, raggiungendo 900 sigle in tre giorni.

“La nostra richiesta – dicono i 4 sindacalisti – è quella di reperire i fondi per tutti i dipendenti, perché tutti i 1.200 dipendenti ne hanno diritto. I primi avanzamenti potrebbero essere effettuati a dicembre, gli altri a gennaio così da cadere in due anni solari diversi. La direzione sanitaria deve impegnarsi con un accordo scritto in cui assicuri che reperirà i fondi per tutti i suoi dipendenti. Qualche giorno fa un’assemblea fra tutte le sigle sindacali non ha portato a nessuna novità. I confederati non si sono schiodati dalle loro posizioni, ignorando le richieste delle 4 sigle sindacali più piccole. Che propongono anche di dismettere il “gettone unico” che è stato istituito non contrattualmente recuperando così circa 300 mila euro, altri fondi necessari per garantire lo scatto economico a tutti i dipendenti.

Insomma la battaglia pare essere solo all’inizio. Tenta di “mettere pace” il direttore dell’Arnas Civico Giovanni Migliore: “Sono d’accordo sul fatto che a tutti i dipendenti della nostra azienda spetti il riconoscimento economico. Ma le risorse al momento non ci sono. Nel corso del 2018, attraverso delle riorganizzazioni che stiamo mettendo in atto, i soldi basteranno per tutti. Con le prossima assunzioni, per esempio, non sarà necessario fare effettuare straordinari, con un risparmio di altri soldi”. Ora si attende che Migliore firmi la proposta delle 4 sigle sindacali.

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