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ASP e Ospedali

Il riconoscimento

Arnas Civico, premio nazionale “Roche” per un progetto sui pazienti con sclerosi multipla

La UOC du Neurologia con Stroke Unit diretta da Salvo Cottone si è aggiudicata il Bando nazionale, ottenendo 25.000 euro nel campo della Telemedicina e Telepsicologia.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Con il progetto “Il supporto della Telemedicina e Telepsicologia nella gestione del paziente con Sclerosi multipla in setting complessi”, l’UOC du Neurologia con Stroke Unit dell’Arnas Civico (diretta da Salvo Cottone, nella foto) si è aggiudicato il Bando nazionale Roche per il finanziamento di progetti volti al miglioramento di strutture, mezzi e risorse, percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali. Il premio consistente nell’erogazione di 25.000 euro consentirà di migliorare la gestione e la qualità di vita dei pazienti con SM e dei caregivers attraverso un progetto, della durata di 12 mesi, di teleneurologia e telepsicologia in uno scenario di ridotto accesso alle strutture sanitarie per effetto della pandemia da virus SARS-Covid-2.

Dall’Arnas sottolineano: «Si impone una profonda riflessione sulle nuove soluzioni flessibili offerte dalle tecnologie digitali, basate sulla realtà virtuale, nella cura dei pazienti cronici e con malattie neurologiche in particolare. Un accesso limitato alle cure e l’isolamento sociale potrebbero peggiorare l’impatto psicologico di malattie come la Sclerosi multipla sui pazienti, interferendo negativamente sull’aderenza ai trattamenti (compliance terapeutica). Attraverso l’impiego della telemedicina sarà possibile intervenire sui pazienti che vivono lontano dai centri di cura o che soffrono di gravi problemi motori per i quali gli spostamenti risulterebbero complessi e valutare i livelli di disabilità con un’elevata compliance da parte degli stessi».

Nella valutazione a distanza i neurologi del Centro SM dell’Arnas Civico potranno valutare l’aderenza alle terapie e la progressione della disabilità delle persone affette da SM, mentre uno psicologo con competenze in neuropsicologia esaminerà a distanza l’assesment psicologico dei pazienti e dei caregivers attraverso scale standardizzate di misure della qualità della vita, dell’ansia, della depressione, dei livelli di fatica e della qualità del sonno, valutando, ove necessario la loro presa in carico attraverso interventi in videochiamata.

Obiettivi del progetto saranno quelli di fornire un background sull’utilizzo della telemedicina in pazienti con SM nel nuovo setting assistenziale, migliorare i disturbi psicologici e la qualità di vita dei pazienti con SM e dei caregivers con accesso limitato alla struttura sanitaria; creare un network tra i medici di base e il centro SM per migliorare la collaborazione tra i diversi livelli assistenziali nell’ottica di un modello integrato multidisciplinare ospedale-territorio, in piena pandemia Covid.

Il direttore sanitario dell’Arnas Civico, Salvatore Requirez, sottolinea: «Registriamo l’assegnazione del lusinghiero premio di livello nazionale con un soddisfazione, che ci gratifica per l’impegno che tutti gli operatori del settore, nell’ambito del nostro Ospedale Civico, assegnano ai relativi e non semplici quadri nosologici. Il programma progettuale si inscrive in un clima di massima attenzione, come personalmente ribadito in occasione del convegno nazionale sulle Malattie Neuromuscolari, che deve essere attribuita a queste patologie, soprattutto quelle rare, che rischiano di passare in seconda luce in un momento in cui il gran parte dello sforzo assistenziale del Paese è assorbito dall’emergenza Covid -19».

Inoltre, Requirez aggiunge: «Follow up attivo, counseling continuo, equa accessibilità ai servizi specialistici, omogeneità di protocolli e di approcci sin dagli esordi sintomatologici, devono diventare verbo comune e condiviso nella offerta di servizi a livello non solo regionale. In questo senso il nostro quotidiano impegno non difetterà mettendo a disposizione di quanti più centri possibile il collegamento con le realtà operative in atto disponibili».

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