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Arnas Civico, la Fials: «Avevamo già denunciato che i conti sono in rosso»

8 Maggio 2019

Mario Di Salvo interviene sul decreto di rientro imposto da Razza: «Noi non abbiamo mai voluto firmare i piani aziendali adottati dalla precedente amministrazione proprio perché essi, in tutta evidenza, presentavano spese insostenibili».

 

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PALERMO. «La segreteria aziendale Fials Arnas Civico non ha mai voluto firmare i piani aziendali adottati dalla precedente amministrazione proprio perché essi, in tutta evidenza, presentavano spese insostenibili».

Lo afferma Mario Di Salvo, segretario aziendale Fials al Civico, intervenendo sul decreto assessoriale che ha imposto piani di rientro a cinque aziende sanitarie siciliane (leggi qui).

«A testimonianza di tutto questo- prosegue Di Salvo- basta leggere i verbali relativi alle varie sottoscrizioni. Lo stesso non si può dire di molte altre sigle sindacali, le quali hanno sempre firmato la qualsiasi senza neanche capire il contenuto dei documenti di programmazione strategica e finanziaria. Adesso sarebbe corretto far coprire il buco a coloro che hanno messo in atto tutto questo, rispondendone con i propri beni personali, a iniziare da chi ha pure ricevuto il premio produttività erogato dall’assessorato stesso, con ben 15 mila euro annui, per aver “centrato gli obiettivi».

Infine, Di Salvo sottolinea: «Spero che la magistratura contabile, anziché tirare solo le orecchie e poi lasciare che sia il personale e l’utenza a subire i danni, questa volta punisca i responsabili di questa vergogna».

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