ASP e Ospedali

La protesta

Arnas Civico, il Nursind: «Personale allo stremo e fino a 100 giorni di ferie arretrate»

Il sindacato proclama lo stato di agitazione e sottolinea: «I turni in diversi reparti vengono coperti con lo straordinario».

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PALERMO. «Personale sanitario allo stremo all’Arnas Civico di Palermo, con ferie arretrate che superano i 100 giorni e la spesa per gli straordinari alle stelle». Lo sostiene il Nursind-Cgs, che ha proclamato quindi lo stato di agitazione. Secondo il sindacato «l’azienda ha comunicato nelle ultime riunioni che sono stati spesi quasi 2 milioni di euro di straordinari, e questo nonostante abbiano affermato che il personale infermieristico e gli operatori sociosanitari risultano in esubero rispetto alle dotazioni organiche». 
Insanitas ha contattato per una replica la direzione dell’Arnas Civico, non appena dovesse arrivare sarà pubblicata.

Per Aurelio Guerriero, segretario provinciale del sindacato, «o il personale è in esubero o le risorse sono mal distribuite. Avevamo chiesto un incontro per andare a fondo su questa vicenda che vede i dipendenti stremati ma nessuno degli argomenti sollevati è stato ancora affrontato».

Vincenzo Augello, della segreteria provinciale, aggiunge che «addirittura al pronto soccorso per adulti molti infermieri, stremati, stanno rinunciando alle prestazioni aggiuntive pagate 50 euro lordi all’ora, che dovrebbero servire per potenziare il numero di infermieri, ma che in pratica sopperiscono alla carenza organica. Si lavora quasi costantemente con indice di sovraffollamento fra il 150%, 200%».

Il 4 gennaio prossimo il Nursind è stato convocato dal Prefetto con la Direzione strategica per il tentativo di raffreddamento e conciliazione. Il segretario aziendale, Giampiero Buglisi, spiega che «la protesta nasce dalla quasi impossibilità di relazioni sindacali con la Direzione strategica. Nell’ultimo incontro che si è tenuto giorno 14 avevamo chiesto di inserire all’ordine del giorno diversi argomenti fra cui il tema dello straordinario, la reperibilità e i cosiddetti Dep, cioè gli aumenti sulla base dell’esperienza maturata, ma nessuno di questi è stato discusso in delegazione trattante».

«Da molto tempo- prosegue Buglisi- veniamo informati dai colleghi che i turni in diversi reparti vengono coperti con lo straordinario. In molti reparti assistiamo a un continuo sforamento delle reperibilità, mentre nel pronto soccorso, sia adulti che pediatrico, mancano in entrambi circa 10 unità infermieristiche e addirittura alcuni colleghi hanno un arretrato ferie che in certi casi sfiora se supera i 100 giorni».

Il Nursind evidenzia come oltre al danno è arrivata la beffa: «Il ritardo sugli avanzamenti di fascia non permetterà ai colleghi di avere l’aumento per l’anno in corso che per l’area dei professionisti della salute e dei funzionari ex categorie D, come gli infermieri tecnici di laboratorio e di radiologia, si aggira intorno ai 1.200 euro annui, l’area degli assistenti 1.000 euro, area degli operatori 800 euro e area del personale di supporto 700 euro. Quindi molti dei colleghi ormai prossimi alla pensione o i tanti colleghi che si trovano nel primo differenziale economico hanno perso tale beneficio per l’anno 2023. A fronte di questo danno la “maggioranza”, appellativo di una parte sindacale , in accordo con la direzione strategica predilige parlare maggiormente di incarichi e funzioni».

Guerriero conclude: «Il nostro sindacato non ha nulla contro questi lavoratori ma come scelta strategica si è preferito premiare pochi a discapito dei tanti lavoratori che, ogni giorno, ognuno per le proprie competenze, porta avanti il buon nome dell’azienda. Se giorno 4 non si dovesse tornare a parlare dei problemi dell’azienda siamo pronti a usare tutte le strategie possibili per ristabilire una corretta equità fra tutto il personale».

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