Arnas Civico, esperti a confronto sui tumori: «Per la prevenzione è fondamentale pure il ruolo delle associazioni»

29 Maggio 2017

Il tema è stato trattato durante un convegno promosso dall'associazione “Il Quadrifoglio Rosa” presieduta da Giuseppe Imbornone: «La nostra mission è informare e sensibilizzare sulla prevenzione, in particolare senologica».

 

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PALERMO. La prevenzione dei tumori è stata al centro di un convegno, svoltosi presso l’Aula Multimediale dell’Arnas Civico di Palermo, organizzato dall’associazione “Il Quadrifoglio Rosa”, presieduta da Giuseppe Imbornone.

«La nostra mission- afferma- è informare e sensibilizzare sul tema della prevenzione, in particolare senologica. Il carcinoma della mammella può colpire  circa una donna su otto e, pertanto, è il tumore maligno che più frequentemente riguarda l’emisfero femminile. Il miglior strumento- aggiunge il medico- di contrasto alla malattia rimane la diagnosi precoce, perciò la nostra associazione mira a diffondere la cultura della prevenzione primaria, che deve assolutamente contemplare l’adozione di stili di vita corretti, a garanzia della salute e del benessere, come, ad esempio, sane abitudini alimentari, pratica sportiva, e disicentivazione da comportamenti a rischio quali tabagismo e consumo eccessivo di alcool. A ciò – conclude Imbornone- si aggiungono nello specifico, sul piano della prevenzione secondaria, i controlli clinici e strumentali periodici. Già a vent’anni le donne dovrebbero effettuare le prime visite senologiche».

Giovanni Migliore, direttore generale dell’Arnas Civico, sottolinea: «È importantissimo sviluppare i percorsi di prevenzione senologica e accompagnare la donna verso una consapevolezza sempre maggiore circa la tutela della propria salute, perciò l’atto aziendale prevede una Unità Operativa dedicata di senologia, che conferma  una delle vocazioni storiche dell’azienda, ovvero quella di ospedale oncologico e dunque la mission istituzionale del contrasto alle patologie tumorali».

Lorenzo Mannino, moderatore dell’evento e dirigente medico dell’UOC di Chirurgia Toracica, afferma: «La prevenzione va fatta sul territorio, ma purtroppo, ancora oggi, le donne arrivano in ospedale quando questa fase è finita ed è purtroppo, spesso, anche fallita, pertanto il ruolo delle associazioni in tale direzione può essere di grande ausilio».

Il direttore dell’UOC di Ginecologia Oncologica dell’Arnas Civico, Vito Chiantera, sottolinea: «L’approccio mininvasivo nelle neoplasie ginecologiche rappresenta attualmente l’orizzonte terapeutico di maggior rilevanza nell’ottica di una chirurgia sempre più personalizzata e dunque rispettosa della qualità di vita delle pazienti».

Valentina Calò, biologo- genetista del “Centro di Riferimento Regionale per la prevenzione, la diagnosi e la cura dei tumori rari e dei tumori eredo-familiari dell’adulto” del Policlinico Universitario di Palermo, diretto dal professor Antonio Russo, evidenzia: «La consulenza oncogenetica è fondamentale per la stratificazione  del rischio eredo-familiare  dei tumori femminili. L’utilità dei test genetici (geni BRCA1 e BRCA2 ) sta nell’identificazione del portatore sano che può fare prevenzione primaria o scegliere la prevenzione secondaria».

Sul piano della diagnostica radiologica, la dottoressa Adriana Zangara (UOC di Radiologia dell’Arnas Civico, diretta da Domenico Messana) afferma: «L’ecografia è un’indagine strumentale, di norma, complementare alla mammografia nel percorso di prevenzione del tumore mammario; tuttavia entrambe aumentano la possibilità di  fare diagnosi e l’una non esclude l’altra».

Sul punto Domenico Messana specifica: «L’ecografia e la mammografia sono indagini rispettivamente riservate, la prima  alle donne sotto i 35/40 anni, la seconda alle donne oltre i 40/50 anni, però le due metodiche si integrano a qualunque età nei casi dubbi o sospetti, innalzando pertanto la possibilità di fare diagnosi. Prevenzione vuol dire effettuare un esame strumentale ogni 12/18 mesi».

Livio Blasi, direttore dell’UOC di Oncologia  sottolinea, invece il valore della «prevenzione terziaria, nella pratica clinica, come momento di cura della malattia e di discussione con il paziente, al fine di ridurre le recidive, la comparsa di seconde neoplasie e la riduzione degli effetti collaterali delle terapie mediche».

Mentre il direttore dell’UOC  di Chirurgia Toracica, Giuseppe Di Miceli, interviene in particolare sul tumore polmonare ed evidenzia come «siano strategici alcuni profili nella lotta alla patologia, quali le campagne antifumo; il divieto di fumo nei locali pubblici e le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro».

Inoltre, il chirurgo sottolinea che: «Tutti coloro che lavorano in ambienti poco salubri, o ancora ad esempio, i vigili urbani, nell’arco della loro esistenza lavorativa, indipendentemente da una sintomatologia, dovrebbero eseguire, almeno una volta, una TC spirale. Lo stesso vale per i fumatori. Così tutti coloro che abbiano una tosse persistente indipendentemente da fatti influenzali  dovrebbero consultare il loro medico per approfondire il sintomo».

Tra gli altri, sono intervenuti ancora Pier Enrico Marchesa, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Oncologica dell’Arnas Civico, che ha trattato le neoplasie del colon retto, Enzo Glorioso, responsabile “Breast Unit”, Flavia Tomasello chirurgo plastico della stessa Unità, Marco Petrillo medico ginecologo dell’UOC di Ginecologia oncologica.

Associazione il quadrifoglio rosa

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