vaccino coronavirus

Arnas Civico, alcuni laboratori di analisi lavorano troppo ed altri poco? La Fials: «Siano accorpati»

26 Ottobre 2016

Il sindacato torna alla carica dopo il precedente appello lanciato dalle pagine di Insanitas: «Così si abbatterebbero i costi e i risultati sarebbero migliori». La replica del direttore generale Giovanni Migliore: «Non appena la logistica lo consentirà e la gara andrà a buon fine, faremo anche l’unificazione dei laboratori, con la condivisione del personale».

 

di

PALERMO. Non si placano le polemiche sul tema dei Laboratori di analisi del Civico di Palermo. Ne parlavamo già in precedente articolo (leggi qui), ma ai biologi, ai tecnici e ai medici che lavorano tra provette e siringhe, la risposta del direttore generale Giovanni Migliore non è piaciuta.

Sotto la lente di ingrandimento la gestione, secondo chi lavora al laboratorio, non proprio oculata e non proprio produttiva del laboratorio stesso, con forza lavoro che viene dispersa, con carichi incredibili di lavoro per i tecnici e, di contro, con alcuni laboratori dell’Arnas stesso, che lavorano poco e niente.

L’ideale sarebbe accorpare tutto, creare un vero e proprio laboratorio unificato che possa aggiungere personale alla già striminzita forza lavoro del laboratori del secondo piano del Pronto Soccorso, ma che soprattutto possa smaltire con più facilità e con più velocità, gli esami (e sono tantissimi) dei pazienti.

Secondo i sindacati, Fials in testa, accorpare i laboratori sarebbe la soluzione migliore per risparmiare: «Si abbatterebbero i costi del 35 per cento- dice Mario Di Salvo, segretario azienda Fials del Civico- Samo pronti a dimostrarlo con carta e penna».

Eppure ci sono laboratori satellite che hanno al loro interno personale qualificato, ma non svolgono la stessa mole di lavoro del laboratorio centrale. C’è per esempio il laboratorio di oncologia con un direttore, 2 biologi, e 2 tecnici; il laboratorio della genetica dell’età evolutiva con 2 tecnici, 3 biologi e un direttore; infine il laboratorio del Di Cristina, con 12 tecnici, 6 dirigenti ed un primario.

Intanto i numeri per il laboratorio centrale dell’Arnas sono pazzeschi: 55 mila esami a tecnico all’anno, 150 al giorno. «In tutta Italia ormai si accorpa tutto, per fare gare uniche, ma soprattutto per ottimizzare i costi- dice Di Salvo- Adesso la direzione ci dica cosa vuole fare, ci facciano le loro proposte e le mettano nero su bianco. Se per loro questa linea di disintegrazione va bene, la propongano anche a livello nazionale».

Dal canto loro i tecnici continuano le loro frenetiche attività, con i numeri che abbiamo visto sopra, a cui si sommano in media 150 accessi a notte, «mentre ci sono laboratori che non sanno nemmeno cosa significhi lavorare per le festività o di notte», dice Di Salvo.

Eppure il laboratorio è fondamentale per la vita di un ospedale. Visto che qui vengono fatte circa il 70 per cento delle diagnosi dei pazienti. Da un semplice esame del sangue, a volte, c’è la soluzione del caso. Le intenzioni dei tecnici del laboratorio centrale ora sono chiare, visto anche che due di loro andranno in mobilità, riducendo ancora di più il personale: «Un ammutinamento, una sospensione degli esami, per fermare l’ospedale e fare in modo che questa situazione venga a galla», dice Di Salvo.

La replica del direttore generale Giovanni Migliore: «Nel corso dei prossimi tre mesi produrremo un documento con il supporto di alcuni tecnici che ci ha inviato l’assessorato. E spiegheremo come cambierà il laboratorio di analisi. Intanto tutto sarà più automatizzato. Sono già in fase di conclusione i lavori di una linea di attività completamente automatica. Penso che sarà operativa entro la fine dell’anno».

Poi Migliore precisa: «Accorpare i laboratori non è così semplice, anche per una questione logistica. Ma non è che non lo stiamo considerando. Tanto che in un piano dell’ex padiglione di Medicina ci sarà il laboratorio unificato, in uno spazio di 1.400 metri quadrati, il doppio dello spazio attuale. Servono risorse per completare i lavori, che stiamo cercando. E poi la strada dell’unificazione ci pare l’unica possibile. Anche la gara per i servizi dei laboratori va verso questa direzione, eliminare e unificare le sovrapposizioni. Non si possono fare le stesse attività, perché c’è uno spreco evidente».

La gara è di 50 milioni per cinque anni, ma il ribasso dovrebbe consentire un risparmio di circa 5 milioni di euro, un milione all’anno. «Non appena la logistica lo consentirà, e quindi termineremo di liberare gli spazi, e la gara andrà a buon fine- conclude Migliore- faremo anche l’unificazione dei laboratori, con la condivisione del personale».

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV