ASP e Ospedali

La delibera

Arnas Civico, al via il bando per costituire Cardiochirurgia e Neurochirurgia Pediatrica

Prevede l'affidamento triennale, con eventuale rinnovo di 24 mesi, del servizio di assistenza medica, infermieristica e consulenza specialistica di supporto. Possibili novità anche per i fondi necessari a completare la realizzazione dell'Ismep a fondo Malatacca, attesa da numerosi anni.

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PALERMO. È stato pubblicato il bando per la costituzione della “Cardiochirurgia Pediatrica” e della “Neurochirurgia Pediatrica” a Palermo. Con la Delibera n.2021/1528 è stata indetta la procedura telematica per l’affidamento triennale, con eventuale rinnovo di 24 mesi, del servizio di assistenza medica, infermieristica e consulenza medica specialistica di supporto alle neo-costituende e relative UU.OO.CC. dell’Arnas Civico-Di Cristina-Benfratelli di Palermo.

«In primis, abbiamo fatto quella che tecnicamente è chiamata la consultazione di mercato, prevista dall’ordinamento giuridico relativo al codice degli appalti in caso di gare molto complesse- spiega ad Insanitas Roberto Colletti, direttore generale dell’Arnas Civico- In pratica serve per avere suggerimenti da parte degli operatori economici nella redazione di un bando d’appalto, ma è anche un modo per informarli sui requisiti richiesti per partecipare alla gara». Le storie che riguardano i due reparti in Sicilia sono molto diverse perché la Neurochirurgia Pediatrica non è mai stata presente, la Cardiochirurgia Pediatrica invece si trovava all’Ospedale Civico di Palermo, prima di essere trasferita tra le polemiche al “Sirina” di Taormina, sotto la direzione del Bambin Gesù di Roma.

«Nei bandi è previsto espressamente che i servizi siano assegnati solo a chi abbia la possibilità di garantire elevati standard qualitativi. La Cardiochirurgia e la Neurochirurgia pediatriche sono due altissime specialità che in Sicilia sarebbero le uniche per altro. Per portare a termine un lavoro di questo tipo è necessario affiancarsi a partners di altissimo livello che annualmente raggiungono prestazioni altrettanto alte» precisa il direttore sanitario dell’Arnas Civico, Salvatore Requirez.

Iter del bando e successivo affiancamento

Una volta pubblicato il bando, in questa fase bisogna attendere che varie aziende sanitarie interessate presentino il proprio progetto, valutato successivamente dai vertici dell’Arnas che hanno strutturato tutto l’iter sotto forma di una scuola di formazione che sarà operativa per tre anni con eventuale proroga per altri 2. «Abbiamo previsto la presenza a Palermo di un Responsabile di UOC di Cardiochirurgia come primo operatore di altissima professionalità, un secondo operatore anch’egli di altissima professionalità, un cardio-anestesista, un perfusionista, un tecnico ferrista ed un caposala per cui abbiamo previsto una serie di ipotesi di compartecipazione. In questo modo, potranno formare il nostro personale sanitario- illustra ancora Colletti- Questo iter è propedeutico all’apertura di un reparto nostro. Tutto ciò che riguarda gli interventi chirurgici invece saranno fatti dall’azienda aggiudicatrice con l’affiancamento dei nostri. Da noi ci sono già professionisti formati o semi-formati, per cui se avranno bisogno di una ulteriore specializzazione saranno mandati a fare stage formativi presso l’azienda che si aggiudicherà l’appalto. Il bando è aperto a tutte le strutture italiane di grandi dimensioni, fatturato e storia, non cerchiamo “avventurieri” perché non siamo territorio di conquista».

L’obiettivo è ovviamente quello di abbattere la mobilità passiva, fornendo dei servizi all’altezza delle aziende sanitarie italiane che da anni sono specializzate in queste branche della medicina. «Credo che questo bando sia ben congegnato per portare buoni risultati in tempi ragionevolmente brevi, i termini scadono infatti a metà gennaio. I criteri per la valutazione del progetto si baseranno per l’80% sulla qualità offerta e per il 20% peserà il prezzo. L’elemento vero è quindi la qualità, quello che ci offrono e l’organizzazione che ci mettono a disposizione per risolvere il nostro problema- chiarisce ancora il direttore Colletti- La Cardiochirurgia Pediatrica si andrà a collocare nel reparto ex Marcelletti, mentre la Neurochirurgia Pediatrica, che è un settore molto più limitato, sarà costituito all’ospedale “Di Cristina” nel reparto di Chirurgia, in cui sarà svolto l’affiancamento, ma la collocazione definitiva sarà al Cemi».

L’Ismep sarà rifinanziato?

«Il Cemi (Centro di Eccellenza Materno Infantile) ha visto dei periodi oscuri derivanti dal fallimento della ditta aggiudicataria, dal fallimento anche della ditta che avrebbe dovuto subentrare successivamente, e dall’incertezza delle stesse. Adesso stiamo cercando una possibile soluzione in modo tale che l’assessorato possa rifinanziare le somme che mancano» annuncia Roberto Colletti, ma i lavori di quello che nel frattempo è diventato l’Ismep (Istituto Mediterraneo di Eccellenza Pediatrica) sono fermi dal 2017 e dal momento dell’appalto sono stati aggiornati due prezziari regionali.

«Un altro problema riguarda il fatto che l’azienda si era aggiudicata i lavori con il 30% di ribasso. In questo modo mancherebbero 42 milioni di euro per la parte strutturale e 19 milioni per gli arredi e tutto il resto necessario, quindi 61 milioni di euro in totale. Probabilmente possiamo trovare una soluzione più congeniale per poter spendere di meno, infatti, uno degli ultimi decreti del governo in carica dà una nuova possibilità» chiarisce Colletti.

Con il vecchio sistema le ditte che subentravano dovevano farlo con lo stesso ribasso della ditta aggiudicataria, con questo nuovo decreto può aggiudicarsi la gara anche una ditta con un ribasso del 15% e con i prezzi dell’epoca, ciò significa risparmiare molti soldi ma anche molto tempo. «In questo modo potremmo avviare il cantiere anche entro al fine del prossimo anno, perché se tutto ciò dovesse andare a buon fine non si dovrà fare alcuna gara, si andrà avanti direttamente con la graduatoria e la ditta andrà ad eseguire i lavori ivi compresi gli eventuali lavori in danno, perché è un cantiere che è fermo da molti anni, quindi molte cose che c’erano non ci sono più, a causa di atti di vandalismo o furti» aggiunge il direttore generale dell’Arnas Civico.

«Nel giro di tre anni avremmo così un ospedale nuovo da 160 posti letto, l’unico antisismico di Palermo e l’unico ospedale pediatrico in Sicilia che prevede tutte le specialità comprese le strutture chirurgiche- sottolinea Colletti- Questa sarebbe una grandissima risposta perché si potrebbe recuperare una grande incompiuta e restituire alla Sicilia intera un’assistenza pediatrica di altissimo valore, se poi aggiungiamo il fatto che nel frattempo noi fortifichiamo e consolidiamo la risposta nella Cardiochirurgia e nella Neurochirurgia significa dare una risposta adeguata e completa per il territorio. Ricordo che l’assistenza vera è proprio quella rivolta ai bambini perché le loro aspettative di vita sono largamente superiori a quelle di noi adulti, per questo motivo hanno il diritto a ricevere la migliore assistenza possibile».

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