Arnas Civico, al via i test sierologici sui dipendenti vaccinati

23 Febbraio 2021

L'indagine conoscitiva su base volontaria sarà effettuata su chi ha ricevuto la seconda dose per verificare che abbia sviluppato un’adeguata risposta anticorpale nei confronti del Sars-Cov-2.

 

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PALERMO. Dopo l’Ismett di Palermo, anche all’Arnas Civico parte l’indagine sierologica sui dipendenti vaccinati con “Comirnaty” di Pfizer-Biontech per verificare che abbiano sviluppato un’adeguata risposta anticorpale nei confronti del Sars-Cov-2.

Il dosaggio degli anticorpi anti-SARS-CoV-2 nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale è uno strumento importante per stimare la diffusione dell’infezione in una struttura ospedaliera Covid o non Covid. Permette di evidenziare l’avvenuta esposizione al virus e l’individuazione dell’infezione da SARS-CoV-2 in individui asintomatici o paucisintomatici. In questo modo, è anche possibile calcolare se il vaccino offre una copertura efficace.

Nel piano di delibera aziendale l’Arnas Civico scrive che «l’obiettivo dei vaccini è quello di produrre nella popolazione una risposta immunitaria al fine di neutralizzare il virus e impedirne la circolazione fino a raggiungere quella quota di soggetti immuni definita come “immunità di gregge” tale da rendere controllabile l’epidemia. Pertanto- precisa ancora la direzione- l’Arnas intende svolgere una indagine conoscitiva su base volontaria che consenta di misurare la risposta anticorpale del personale sottoposto al ciclo vaccinale previsto e costituire una piattaforma iniziale di dati che potranno essere utilizzati per ulteriori studi sulla risposta immunitaria callulomediata al vaccino ed eventualmente essere messi a disposizione dei competenti uffici assessoriali se ne faranno richiesta».

A livello nazionale, la legislazione sui no-responder al vaccino non è ancora chiara, ma risulta evidente come sia necessario individuare tali soggetti e decidere in che modo procedere. Qualcuno ha proposto di vaccinarli nuovamente con un vaccino diverso, di fatto al momento si procede a tentoni su questo versante.

Nel documento sono precisate anche le modalità con cui verranno svolte le attività che non dovranno superare i 10 prelievi giornalieri, con precedenza ai soggetti che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino più indietro nel tempo.

I prelievi saranno effettuati nei propri reparti di appartenenza, gli amministrativi e gli esterni si potranno recare nei punti prelievo dell’Arnas Civico e del “Di Cristina” oppure presso il laboratorio di “Microbiologia e Virologia” del Civico. Ricevuti i prelievi e le schede allegate, il laboratorio di microbiologia effettuerà il dosaggio quantitativo di IgG anti S1/S2 Sars-Cov-2 in chemiluminescenza. L’esito darà poi comunicato ai direttori e responsabili delle unità operative di pertinenza.

Antonio Capodicasa, Clinical Risk Manager dell’Arnas Civico, sottolinea: «Questa iniziativa si affianca anche a tutte quelle in cui in atto è protagonista il Civico che ospita più di 170 posti letto per il Covid. Abbiamo fatto il vaccino a 4.000 tra dipendenti e personale che ruota attorno all’ospedale. Un primo ciclo di vaccinazioni è stato effettuato su pediatri, medici di base, odontoiatri, quindi circa 1.400 persone. Stiamo garantendo 150 vaccini al giorno sette giorni su sette per gli anziani over 80 e, in ottemperanza ad una nota del commissario, a brevissimo inizieremo a vaccinare anche gli over 80 ricoverati. Di fronte al dilagare anche delle varianti non ci resta altro da fare che vaccinare a tappeto. Per i sierologici stiamo andando avanti e stiamo continuando a fare i prelievi. La stessa indagine sarà ripetuta dopo tre mesi, poi sei mesi e così via. Al momento, i risultati sembrano sovrapponibili a quelli nazionali, ma ci tengo a ricordare che pur essendo vaccinati è necessario mantenere alta l’attenzione».

«È importante conoscere la copertura immunitaria del personale aziendale tramite un piano di monitoraggio sierologico mirato a verificare se tutti gli operatori sanitari dell’Arnas vaccinati abbiano sviluppato un’adeguata risposta anticorpale nei confronti del Sars-Cov-2», aggiunge Giuseppe Dragotto, responsabile UOS di “Allergologia e Immunologia Clinica” e componente del “Coordinamento Centro Vaccinazione Covid 19” dell’Arnas Civico che aveva già richiesto alla propria direzione generale, sanitaria e amministrativa di avviare una valutazione interna sull’efficacia dei vaccini.

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