ospedale civico

Arnas Civico, a cinque anni dall’inaugurazione è ancora chiusa Medicina nucleare

12 Giugno 2019

La denuncia della Fials relativamente al nuovo reparto. Ecco la replica del direttore generale Colletti.

 

di

PALERMO. Una struttura inaugurata cinque anni fa ma che non ha ancora visto la luce dal punto di vista operativo: accade all’ARNAS Civico dove, nel nuovo padiglione che ospita i reparti di oncologia medica, chirurgia toracica, chirurgia oncologica e urologia c’è, o meglio ci dovrebbe essere, anche il nuovo reparto di medicina nucleare che però non è mai entrato in funzione.

Il reparto sarebbe provvisto di una PET e di altri macchinari per la terapia radiometabolica. Due apparecchiature nuove che da due anni stazionano nei corridoi del reparto senza poter essere utilizzate.

«Una è una Tac spectre, un macchinario ibrido che permetterebbe di elaborare e confrontare sia immagini funzionali sia le tac. Accade quindi- afferma Mario Di Salvo, segretario aziendale FIALS all’ospedale Civico- che i colleghi siano costretti a lavorare con un’apparecchiatura soltanto, peraltro trasferita due anni fa dalla nuova struttura con una spesa pari a circa 100 mila euro».

Intanto l’attuale reparto di medicina nucleare soffre anche di una carenza di personale tecnico che si estenderebbe anche al personale medico e infermieristico se dovesse entrare in funzione anche la nuova struttura.

«Ciò comporta- avverte Di Salvo- un prolungamento delle liste d’attesa oltre che il trasferimento dei pazienti che necessitano di esami oncologici specifici in altri centri», fra questi Villa Sofia, il Policlinico di Palermo o il reparto di medicina nucleare di Trapani ma anche le strutture private accreditate come, ad esempio, la Casa di Cura La Maddalena e la Casa di Cura Macchiarella.

AGGIORNAMENTO

Ecco la replica del direttore generale Roberto Colletti, contattato da Insanitas: “Il reparto è quasi è completo. Manca ancora qualche arredamento e l’acquisizione di una Pet di ultima generazione. Nelle prossime settimane dunque, con l’approvazione della Commissione di collaudo e di verifica, si procederà a spostare le altre attrezzature dal vecchio reparto. La medicina nucleare al Civico sarà quindi in grado di poter rifunzionare appieno con tutti i macchinari in dotazione, compresi le due apparecchiature in stallo”.

“Per la Pet abbiamo ricevuto un finanziamento di un milione e 200mila euro che però non bastano- continua Colletti- Stiamo quindi rivalutando la situazione dei PSN da cui recuperare circa 200mila euro per incrementare la somma necessaria. Tutto questo avverrà in tempi veloci”.

Intanto all’Arnas Civico è in corso un’ispezione della Commissione Sanità dell’Ars, sembra proprio per verificare tra le altre criticità anche la situazione in merito alla medicina nucleare ed alla diagnostica per immagini.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV