Apnee

Apnee durante il sonno, ottimi risultati dell’ambulatorio istituito all’Arnas Civico di Palermo

30 novembre 2017

In pochi mesi già effettuati oltre cento esami diagnostici presso l'U.O.C. di Otorinolaringoiatria.

 

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PALERMO. Ottimi risultati per il servizio ospedaliero dedicato alla diagnosi e trattamento delle OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) presso l’ambulatorio otorino dell’Arnas Civico di Palermo.

L’O.S.A.S., cioè la patologia ostruttiva che causa apnee durante il sonno, è una sindrome estremamente diffusa e pericolosa.

Spesso è confusa con la sola roncopatia (cioè il russamento) ma in verità è una patologia più complessa che può essere all’origine di malattie molto più gravi sia neurologiche che cardiovascolari.

Inoltre, causando un pessimo sonno, è una patologia che ha gravi riscontri sia sociali che economici.

Allo scopo di garantire un servizio di diagnosi e trattamento, da gennaio è stato attivato presso l’U.O.C. di Otorinolaringoiatria, un servizio gratuito (salvo il pagamento del ticket per i soggetti non esenti), a cui può accedere chiunque per sottoporsi agli esami diagnostici necessari e trovare una soluzione che miri a risolvere questo problema ed a prevenire l’insorgenza di patologie ben più gravi.

Il Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria, Dott. Vincenzo Immordino, si dice soddisfatto dei primi risultati avuti a favore di chi soffre di tale patologia.

In pochi mesi di progetto pilota sono già stati eseguiti circa cento esami diagnostici grazie al lavoro del responsabile di tale servizio, Dott. Mario Caruso, con l’impiego di apparecchiature all’avanguardia.

Il Dott. Immordino si dice entusiasta del successo che sta riscuotendo l’ambulatorio del sonno: “La novità nella diagnosi di OSAS, giunge da un dispositivo a orologio, connesso ad un ditale-sensore che senza particolari fastidi permette al soggetto di poter eseguire l’esame con comodità e garantendo la naturalezza del suo sonno, al fine di una diagnosi affidabile”.

Poi aggiunge: “Il dispositivo WhatchPAT rappresenta un’evoluzione tecnologica che rende tale esame estremamente semplice, senza applicazioni di sensori o fasce in tutto il corpo, rappresentando, così, l’opzione più pratica per il paziente. La tecnologia WatchPAT è stata giudicata tra le 10 più importanti innovazioni nel mondo della sanità, nell’anno 2010, dal centro di riferimento internazionale nel trattamento di tali patologie quali la Cleveland Clinic negli Stati Uniti d’America”.

Infatti, il paziente può portare il dispositivo a casa ed eseguire comodamente l’esame, dopo aver ricevuto le dovute istruzioni presso l’ambulatorio e dopo essere stato visitato con videofibrorinolaringoscopia.

Il dispositivo legge i dati del sonno del paziente, li carica su un server cloud, ed analizza gli indici vitali di chi lo indossa. Il paziente, dopo un paio di giorni dal suo esame, ritira il referto del sonno e si avvia, qualora risulti necessario, ad un iter per la risoluzione del problema.

Il servizio, spiega il responsabile del servizio OSAS, Dott. Mario Caruso, ha creato all’interno dell’ospedale una maglia di collaborazione, con più ambulatori che, a partire dalla diagnosi di OSAS, si attivano con ulteriori consulenze, quali maxillo-facciale, nutrizionale, respiratoria e cardiologica.

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