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Aneurisma dell’arco aortico, all’ospedale Papardo effettuati due interventi di alta complessità

10 febbraio 2018

In sala ibrida dall'equipe di Radiologia Interventistica e da quella di Chirurgia Vascolare dell'azienda ospedaliera messinese.

 

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Due interventi ad alta complessità sono stati eseguiti in emergenza nei giorni scorsi dell’equipe di Radiologia Interventistica e da quella di Chirurgia Vascolare dell’A.O. Papardo di Messina.

Le pazienti, una delle quali di 39 anni, entrambe con Aneurisma dell’Arco Aortico, sono state operate utilizzando procedure interventistiche di altissima specializzazione (TEVAR).

Il trattamento delle dissezioni aortiche è una condizione di emergenza, come nel caso della giovane paziente donna e per la tipologia (Stanford di tipo B sintomatica), con indicazione ad intervento multi-equipe endovascolare e chirurgico.

L’intervento è stato eseguito in sala operatoria ibrida in ambiente preposto allo svolgimento di operazioni multidisciplinari in contemporanea. In particolare si sono alternate l’equipe di radiologi interventisti, Giampiero Mastroeni e Giovanni Coniglio, assieme all’equipe di chirurghi vascolari, Giuseppe Valente e Aldo Canciglia.

La parte chirurgica è stata effettuata con bypass carotido-succlavio per escludere parte di falso lume di dissezione; quindi è stata eseguita la parte endovascolare interventistica con inserimento di protesi aortica toracica per via femorale e chiusura completa del falso lume con plug per via omerale. La paziente per tutta la durata dell’intervento è stata inoltre assistita in anestesia generale dal Dott. Giampaolo Lamberti.

La procedura è stata mirata a ricreare il regolare flusso sanguigno in aorta annullando la canalizzazione del sangue in falsi lumi con probabile rottura e decesso. Fondamentale per la buona riuscita dei due interventi è stato il lavoro sinergico dell’equipe di Radiologia Interventistica e di Chirurgia Vascolare grazie anche alla professionalità degli infermieri e dei medici anestesisti.

Si tratta di un risultato importante per il Papardo che, dal 2011, possiede una sala ibrida dotata di tecnologie all’avanguardia, unica a Messina e provincia nella quale queste tipologie di interventi sono eseguiti di routine in elezione.

“Un altro esempio di buona sanità messinese- ha sottolineato il Commissario Maria Letizia Di Liberti– All’interno dell’ospedale sono presenti grandi professionalità che contribuiscono a rafforzare il concetto che anche in Sicilia è possibile avere sanità con la s maiuscola. Tutto ciò può contribuire a far diminuire la mobilità passiva nella nostra terra; mobilità che ha un costo non indifferente non solo dal punto di visto economico ma anche e soprattutto da quello sociale”.

Nella foto Giampiero Mastroeni, Maria Letizia Di Liberti, Giuseppe Valente  e Paolo Cardia (direttore sanitario).

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