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Emergenza urgenza

La replica dell'assessore

Ambulanze del 118 in Sicilia, Gucciardi smentisce i grillini: «Non ci sarà alcun taglio, le postazioni resteranno 251»

La replica dell'assessore regionale alla Salute.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO.«Nessun allarme, non ci sarà alcun taglio del numero di ambulanze: i mezzi di soccorso nel territorio continueranno a essere 251 e non 125 come ipotizzato da qualcuno». Lo afferma l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, replicando alle accuse dei grillini (leggi qui).

«Nel documento metodologico pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ci si è concentrati nella riallocazione di MSA (Mezzi di soccorso avanzato con medico a bordo) e delle auto mediche, preoccupandoci di individuare, provincia per provincia, quante devono essere attive secondo i criteri dettati dal decreto ministeriale Balduzzi, nel quale è specificato che deve esserci un MSA ogni 60 mila abitanti in un territorio non superiore ai 350 chilometri quadrati. Nei territori con numero di MSA che non rispetta i criteri del decreto Balduzzi- continua l’assessore- si è provveduto a sostituire MSA con MSB (Mezzi di soccorso di base) e auto mediche».

Per questa ragione non tutte le MSB sono state indicate nel documento metodologico, «ma posso assicurare- sottolinea Gucciardi- che nessuna delle ambulanze non indicate nel documento metodologico verrà soppressa. La programmazione, inoltre, è assolutamente preliminare, considerato che il neo costituito comitato del settore unico di emergenze sanitarie ha tra i propri compiti proprio quello di potenziare e riprogettare la Rete di emergenza territoriale».

E sulla riorganizzazione del 118 in Sicilia interviene pure Matteo Incaviglia, segretario AADI Sicilia (Associazione Avvocatura Di Diritto Infermieristico): «Molte ambulanze, le medicalizzate cioè, sono dotate di un solo autista- soccorritore, soprattutto nel Trapanese. Questa condizione prevista dall’attuale normativa, oltre a non essere ottimale per l’assistenza, costringe nei fatti gli infermieri a sopperire e quindi a svolgere attività improprie. Pertanto, invitiamo l’assessore Gucciardi a porre rimedio a tale condizione».

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