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Emergenza urgenza

Dall'Aasi

Ambulanze del 118 bloccate a lungo nei Pronto soccorso: sollecitati i “box di ripristino” delle barelle

L’Associazione autisti soccorritori italiani scrive a Gucciardi.

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PALERMO. La creazione di box di ripristino di attrezzature (barelle spinali, steccobende, collari cervicali, ecc ) in modo da contrastare il frequente blocco per lungo tempo delle ambulanze del 118  presso i vari pronto soccorsi siciliani (dove, appunto, spesso le barelle per prendersi in carico i pazienti scarseggiano).

Una misura annunciata già a gennaio al termine di un incontro tra l’assessore regionale alla Salute e i manager delle aziende ospedaliere, ed ora sollecitata dall’Associazione autisti soccorritori italiani (AASI) con una nota rivolta tra gli altri a Baldo Gucciardi (assessore regionale alla Salute) e Pippo Digiacomo (presidente della commissione Sanità dell’Ars).

«Dai vari articoli giornalistici e dai nostri contatti locali, ci segnalano il frequente blocco delle ambulanze del servizio urgenza emergenza nei vari pronto soccorsi della regione per carenza di barelle e attrezzature», afferma il presidente del’Aasi, Stefano Casabianca, aggiungendo: «La creazione di box di ripristino di attrezzature (barelle spinali, steccobende, collari cervicali, ecc ) presso i pronto soccorsi renderebbe interscambiabili tali attrezzature tra le ambulanze ed il pronto soccorso per permettere le operazioni di sbarellamento del paziente e rendere l’ambulanza nuovamente operativa per i bisogni del territorio. Ribadiamo la necessità di un nuovo incontro  per affrontare il tema, sempre in un clima costruttivo e collaborativo».

Nei giorni scorsi dall’assessorato avevano sottolineato di avere sollecitato i direttori generali alla creazione di quei box di ripristino, «utili nella duplice fattispecie di pronta ripartenza delle ambulanze dai Pronto soccorso e potenzialmente gestibili dal personale inidoneo della Seus».

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