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Allattamento al seno: a Catania e provincia lo fa neppure una mamma su due

9 Novembre 2017

Il dato emerge da una rilevazione a campione condotta dall’U.O. Educazione e promozione della salute dell’Asp di Catania, che punta ad un incremento.

 

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In provincia di Catania, il 43% delle donne allatta al seno per i primi 6 mesi dopo il parto. Il dato è significativo, ma si punta ad un suo incremento.

È quanto emerge da una rilevazione a campione condotta dall’UO Educazione e promozione della salute dell’Asp di Catania, diretta dal dott. Salvatore Cacciola, nel corso dello scorso anno.

I dati sono stati presentati nel corso del Workshop allattamento al seno. Buone pratiche educative, sociali e sanitarie per promuovere l’allattamento materno svoltosi presso l’aula di formazione dell’UO Educazione e promozione della salute e che ha visto la numerosa partecipazione di operatori del settore.

«L’allattamento al seno materno costituisce il miglior modo per garantire al bambino uno sviluppo psico-fisico ottimale- spiega Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania- Nonostante i cambiamenti degli stili di vita abbiano fatto diminuire questa pratica, si è rilevata una maggiore attenzione nell’ultimo decennio grazie alle azioni messe in campo a livello nazionale e regionale, volte a potenziare e sostenere le politiche sanitarie e le norme che regolano i servizi per la maternità».

Il workshop è stato organizzato dall’Asp di Catania, in collaborazione con le Aziende Ospedaliere della Provincia di Catania, nell’ambito delle azioni previste nel Piano Regionale della Prevenzione 2014/2018 e nel Piano aziendale di Educazione alla salute.

«Ringrazio i prestigiosi ospiti intervenuti e i colleghi per l’apporto di idee che hanno dato – afferma il dr. Cacciola- Abbiamo condiviso la necessità di una strategia partecipata di comunicazione e di promozione della salute per incoraggiare l’allattamento al seno materno. Abbiamo previsto anche azioni dedicate alla formazione degli operatori e delle partorienti, incontri divulgativi nelle scuole e momenti di confronto nelle Parrocchie soprattutto con le coppie che si preparano al matrimonio».

Azioni programmate (già in parte attuate) per promuovere e sostenere l’allattamento materno:
1. costituzione di un comitato tecnico formato dalle istituzioni sanitarie e professionali (ospedali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, ostetriche), che si riunisce periodicamente per definire le strategie di promozione dell’allattamento materno;
2. elaborazione di una scheda di monitoraggio e attivazione di una piattaforma online per caricare i dati telematicamente (ad oggi 2.000 schede caricate);
3. azioni di promozione e di educazione in merito all’allattamento materno: piano di comunicazione attraverso l’utilizzo di facebook, formazione degli operatori dei consultori e dei punti nascita, organizzazione di workshop e seminari.

Ai lavori sono intervenuti:  Vincenzo Lorefice (presidente Comitato Provinciale UNICEF, Catania), Giuseppe Mazzola (segretario regionale F.I.M.P.), Carmelo Sambataro (direttore del Distretto sanitario di Gravina di Catania), Gabriele Giorgianni (medico specializzando in Igiene), Pietro D’Amico (dirigente medico neonatologo dell’AO “Cannizzaro”), Giuseppe Camilleri (dirigente medico UO Coordinamento Territoriale Materno-Infantile, Asp Catania).

Ed ancora: Salvatore Castiglione (dirigente medico neonatologo “Policlinico-Vittorio Emanuele”), Maria Gueli (ostetrica Punto nascita “Policlinico-Vittorio Emanuele”) ed Angela Di Mauro (ostetrica Punto nascita Policlinico-Vittorio Emanuele”).

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