Allarme diabete e obesità in Sicilia, al via campagna informativa sulla dieta mediterranea

14 Aprile 2016

Iniziativa del Distretto Rotary 2110 Sicilia-Malta: negli ambulatori dei medici di famiglia, nelle farmacie e in altri luoghi pubblici (ad esempio gli ospedali) sarà affisso un manifesto per la promozione di questo tipo di alimentazione che può prevenire molte patologie.

 

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PALERMO. È allarme in Sicilia per diabete e obesità. Le cifre parlano chiaro e sono vicine a quelle di una vera e propria emergenza. Il 10 per cento della popolazione maschile e il 9 di quella femminile soffrono di diabete, contro una media nazionale del 7,7 per cento.

E le cose non sono particolarmente rosee neanche per quanto riguarda l’eccesso di peso: le regioni dell’Italia meridionale hanno una prevalenza del 28,7 per cento, contro una media nazionale del 19,3.

Per correre ai ripari parte un progetto di sensibilizzazione voluto dal Distretto Rotary 2110 Sicilia-Malta, in collaborazione con l’Ordine dei medici della provincia di Palermo, la Società e la Federazione italiana di medicina generale (Simg e Fimg), l’assessorato regionale alla Salute, l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia e l’Agenzia per la promozione e la valorizzazione della dieta mediterranea.

Negli ambulatori dei medici di famiglia, nelle farmacie e in altri luoghi pubblici (ad esempio, gli ospedali) sarà affisso un manifesto per la promozione della dieta mediterranea, che può prevenire molte patologie: si stima infatti che un aumento del 2 per cento dell’aderenza a questo stile alimentare possa ridurre del 9 per cento le morti per malattie cardiovascolari. E, se si considera che la Sicilia è la seconda regione italiana (dopo la Campania) per decessi legati a questo genere di patologie, si capisce che il vantaggio è notevole.

«L’idea del progetto nasce da un’emergenza sanitaria- dice Giuseppe Disclafani, delegato dell’area prevenzione e cura del Distretto Rotary 2110 Sicilia-Malta- L’obiettivo è comunicare i principi della dieta mediterranea, insieme a corretti stili di vita. Inoltre, il messaggio deve passare anche attraverso gli operatori sanitari. Ecco perché abbiamo già iniziato una formazione capillare dei medici di medicina generale».

In Italia, dal 2005 al 2013, la prevalenza del diabete è passata dal 5,9 per cento al 7,7. «Un trend importante – sostiene Luigi Spicola, presidente regionale della Simg – e in Sicilia la prevalenza è anche più alta. È un problema reale da affrontare in modo coordinato. Lo stesso vale per l’obesità: nel nostro Paese, il 45 per cento della popolazione è obeso o in sovrappeso».

Olio d’oliva, cereali, frutta fresca e secca, verdura, quantità moderate di pesce, carne e latticini, molti condimenti e spezie, vino e infusi: eccoli i sani principi della dieta mediterranea. Che vanno accoppiati al rispetto della stagionalità dei prodotti e al consumo di alimenti del territorio.

«Noi siamo i ‘custodi’- afferma Santo Caracappa, direttore sanitario dell’Istituto zooprofilattico- perché ci occupiamo di tutti i controlli sugli alimenti di origine animale e vegetale. Non facciamo repressione: siamo per la prevenzione e la sensibilizzazione dei produttori. Dal forcone alla forchetta»

Di prevenzione parla anche Ignazio Tozzo, direttore del Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale alla Salute: «Il nostro appoggio a tale tipo di progettualità è totale. Se non spieghiamo che l’attività fisica è importante, bere è importante, che il sovrappeso è dannoso, il messaggio non passa. E chi può farlo meglio dei medici di medicina generale?».

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