DAL BLOG DI IN SANITAS

coronavirus

Allarme coronavirus! Cosa sono e come riconoscere l’infezione

23 Gennaio 2020

Fino ad oggi sarebbero stati diagnosticati 616 casi con 25 morti. Emanata una circolare ministeriale che indica come e quando sospettare l'infezione del virus.

Approfondimento del Prof. Antonio Cascio, ordinario di Malattie Infettive dell’Ateneo di Palermo

 

I coronavirus sono grandi virus rivestiti da una membrana glicoproteica da cui emergono delle protuberanze e la cui immagine al microscopio elettronico somiglia a quella di una corona. Esistono quattro sottogruppi principali di coronavirus, noti come alfa, beta, gamma e delta. Numerosi coronavirus provocano infezioni respiratorie ed enteriche in vari animali (bovini, pollame, pipistrelli, topi, cammelli, suini, cani, cavalli). Raramente i coronavirus che infettano gli animali possono evolversi e diventare patogeni per l’uomo

Attualmente si conoscono 7 coronavirus patogeni per l’uomo di cui 4 diffusamente presenti in tutto il mondo scoperti negli anni “60 (virus identificati con le seguenti sigle: 229E, NL63, OC43, HKU1) che causano patologie lievi a carico delle alte e basse vie respiratorie (dal raffreddore comune alla polmonite). Gli altri tre sono di origine animale e sono il SARS-CoV (beta coronavirus che causa grave sindrome respiratoria acuta o SARS), il MERS-CoV (beta coronavirus che causa la sindrome respiratoria del Medio Oriente o MERS) e l’ultimo arrivato 2019-nCoV (nuovo coronavirus 2019) di cui ci stiamo occupando e che sembra somigliare molto alla SARS

La SARS è emersa come una zoonosi nella provincia del Guangdong in Cina nel 2002. La malattia si è poi diffusa in oltre due dozzine di paesi in Nord America, Sud America, Europa e Asia causando circa 8.000 casi clinici e oltre 700 decessi prima che fosse contenuta nel 2003. La tipica presentazione clinica della SARS era con febbre, malessere e tosse non produttiva, seguito da una polmonite atipica con tachipnea. Diarrea e linfopenia erano anche spesso presenti. I sintomi erano più lievi nei bambini che negli adulti e il tasso complessivo di mortalità è stato del 10%

La sindrome respiratoria del Medio Oriente è una grave malattia respiratoria con di febbre, tosse e respiro corto ed è associata ad una letalità del 30-40% Tutti i casi di MERS sono stati collegati a persone residenti o provenienti alla penisola arabica.

Il 2019-nCoV è stato rilevato per la prima volta nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina e da li continua ad espandersi. Funzionari sanitari cinesi hanno segnalato centinaia di infezioni anche al di fuori della provincia di Hubei. Gli Stati Uniti hanno annunciato la loro prima infezione con 2019-nCoV rilevata in un viaggiatore di ritorno da Wuhan il 21 gennaio 2020.

All’inizio, molti dei pazienti dell’epidemia di Wuhan, in Cina, avrebbero riferito di avere qualche legame con un grande mercato di frutti di mare e animali, suggerendo una diffusione da animale a persona. Il dito è puntato sui mercati di animali vivi molto comuni in Cina, in cui animali selvatici, come serpenti e pipistrelli possono trovarsi accanto ad animali da allevamento. Tuttavia, un numero crescente di pazienti non ha avuto esposizione ai mercati degli animali, suggerendo che si sta verificando una diffusione da persona a persona. Da studi recentissimi sembrerebbe il nuovo coronavirus provenga da una ricombinazione di un coronavirus proveniente dai pipistrelli e di uno dei rettili e che da questi ultimi sarebbe passato all’uomo, adattandosi al nuovo ospite e acquisendo la capacità di trasmettersi da persona a persona. Il nuovo virus avrebbe così fatto il cosiddetto “salto di specie”

Al momento, non è chiaro quanto questo virus si diffonda facilmente o in modo sostenibile tra le persone. Fino ad oggi sarebbero stati diagnosticati 616 casi con 25 morti. È probabile che vengano identificati più casi nei prossimi giorni, incluso un numero maggiore nei paesi al di fuori della Cina, inclusi probabilmente altri casi negli Stati Uniti. il periodo di incubazione del nuovo coronavirus 2019-nCoV sembra essere di 14 giorni.

La principale via di trasmissione dei coronavirus è attraverso le secrezioni respiratorie (goccioline emesse con tosse e starnuti) per molti coronavirus animali si ritiene possibile la trasmissione per via fecale-orale (potendosi replicare sia nelle cellule del tratto respiratorio che di quello gastrointestinale). I coronavirus possono sopravvivere su superfici inanimate, in sospensione o come aerosol. La generazione di aerosol, in particolare negli ospedali potrebbe avere un ruolo molto importante per le infezioni nosocomiali.

Quando sospettare un caso?

È ben illustrato nella CIRCOLARE MINISTERIALE (CLICCA QUI) in cui viene anche indicato come sospettare la diagnosi, come eseguire la diagnosi di laboratorio e come notificare il caso alle autorità sanitarie.

La Definizione di caso provvisoria per la segnalazione del caso, come da circolare ministeriale, è la seguente

  1. Infezione respiratoria acuta grave (SARI) in una persona, con febbre e tosse che ha richiesto il ricovero in ospedale, senza un’altra eziologia che spieghi pienamente la presentazione clinica (i medici dovrebbero prestare attenzione anche alla possibilità di presentazioni atipiche in pazienti immunocompromessi);

E uno qualsiasi dei seguenti: a. storia di viaggi a Wuhan, provincia di Hubei, Cina, nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia; oppure b. la malattia si verifica in un operatore sanitario che ha lavorato in un ambiente dove si stanno curando pazienti con infezioni respiratorie acute gravi, senza considerare il luogo di residenza o la storia di viaggi.

  1. Una persona che manifesta un decorso clinico insolito o inaspettato, soprattutto un deterioramento improvviso nonostante un trattamento adeguato, senza tener conto del luogo di residenza o storia di viaggio, anche se è stata identificata un’altra eziologia che spiega pienamente la situazione clinica.
  2. Una persona con malattia respiratoria acuta di qualsiasi grado di gravità che, nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della malattia, presenta una delle seguenti esposizioni: a. contatto stretto 2 con un caso confermato sintomatico di infezione da nCoV; oppure b. una struttura sanitaria in un paese in cui sono state segnalate infezioni nosocomiali da nCoV; oppure c. ha visitato o ha lavorato in un mercato di animali vivi a Wuhan, Cina d. [contatto stretto con animali (se la fonte animale viene identificata) nei paesi in cui il nCoV è noto che circoli nelle popolazioni animali o dove si sono verificate infezioni umane per presunta trasmissione zoonotica]

La Società Italiana di Malattie Infettive e tropicali (SIMIT) e la rete infettivologica Siciliana sono pronte per fronteggiare questa nuova epidemia che molto poco verosimilmente coinvolgerà la nostra isola.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

 

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV