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risonanza magnetica

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Uno spettrometro da record

Al CERM di Firenze la risonanza magnetica più potente al mondo

Sviluppata e realizzata dalla mutlinazionale Bruker BioSpin, è costata 15 milioni di euro

Tempo di lettura: 2 minuti

Il CERM (Centro di Risonanze Magnetiche) dell’Università di Firenze è il primo istituto di ricerca al mondo a ricevere lo strumento di risonanza magnetica nucleare più potente che esista. Lo spettrometro è giunto ieri al campus del CERN di Sesto Fiorentino dove c’erano in trepidante attesa Lucia Banci e Claudio Luchinat, direttori della struttura e il team del centro.

Lo spettrometro Nmr a più alto campo magnetico al mondo è stato sviluppato da Bruker BioSpin, l’azienda multinazionale leader nel mondo nel settore, e ha un costo di 15 milioni di euro. E’ stato acquisito con fondi del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Toscana, di progetti europei e con un contributo di Fondazione Cr Firenze. Questa risonanza magnetica apre nuovi orizzonti per la ricerca di base in biochimica, biomedicina, biotecnologia e per le innovazioni in materia di salute, ambiente ed green economy.

Grazie alla sua straordinaria potenza questa RM potrà consentire la progettazione di nuovi biofarmaci e vaccini e permetterà di studiare più in dettaglio proteine coinvolte nell’insorgere di tumori e di malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson.

“L’arrivo di questo nuovo e potentissimo strumento sottolinea l’importanza della ricerca che da oltre 20 anni si sviluppa presso il Cerm – ha dichiarato il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei – e conferma il Centro come punto di riferimento per la comunità scientifica europea e internazionale”.

“Fondazione CR Firenze – ha sottolineato il suo presidente Luigi Salvadori – investe da oltre 20 anni importanti risorse sul Centro di Risonanze Magnetiche dell’Università di Firenze. Ci piace pensare che, anche grazie al nostro contributo, oltre a quello degli studiosi che ci hanno lavorato e ci lavorano, il Cerm sia diventato l’eccellenza internazionale che è oggi. Questa strumentazione permetterà di attrarre risorse umane specializzate, dall’estero e dall’Italia, che si formeranno in un contesto di ricerca unico al mondo per le sue specifiche tematiche”.

“Siamo i primi al mondo ad avere lo spettrometro Nmr più potente appena prodotto. E’ un risultato eccezionale, questa volta l’Italia è prima al mondo – ha detto Lucia Banci del Cerm – Questo risultato è anche dovuto alla posizione leader del Cerm nell’ambito della ricerca in biologia strutturale e per il suo ruolo fondamentale nell’infrastruttura europea Instruct-Eric”.

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