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Aggressioni negli ospedali, l’annuncio del questore di Catania: «Potenzieremo i controlli nei Pronto soccorso»

10 Marzo 2017

Si è svolto un incontro tra Giuseppe Gualtieri e il sindacato Fsi-Usae, che ha sollecitato una maggiore vigilanza dopo i ripetuti casi di cronaca.

 

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CATANIA. Dopo la richiesta del sindacato Fsi-Usae, (Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei), si è tenuto oggi l’incontro con il Questore di Catania, Giuseppe Gualtieri, sul tema della sicurezza negli ospedali della provincia etnea e per individuare le misure idonee ad arginare i numerosi casi di aggressioni al personale sanitario.

Ha preso parte all’incontro una delegazione composta dal segretario territoriale Calogero Coniglio e da Salvatore Intravaia (dirigente sindacale componente della segreteria). La Fsi-Usae aveva avuto due incontri con il dott. Marcello Cardona nel 2016. Oggi si è reso necessario un altro appuntamento alla luce delle ultime due gravi aggressioni avvenute al Garibaldi e al Vittorio Emanuele.

Già settimana scorsa il Prefetto di Catania con una nota aveva risposto alle richieste della Fsi-Usae rassicurando l’operatività misure preventive e di controllo del territorio. Nell’incontro di oggi, la Fsi-Usae ha fatto emergere lo stato di disagio e pericolo in cui sono costretti ad operare i medici e il personale infermieristico a Catania e provincia.

Il questore ha confermato «massima attenzione negli ospedali catanesi e della provincia ed in particolare per i pronto soccorso garantendo la vicinanza delle forze di polizia» e ha ribadito che i posti di polizia negli ospedali in Italia hanno per legge solo funzioni amministrative, non sono dei commissariati all’interno degli ospedali. Problematica che la Fsi-Usae porterà in Parlamento per cercare di far cambiare la normativa.

«La nostra denuncia e l’incontro con il Questore nel 2015 portarono ad un risultato: riuscimmo a far raddoppiare la sorveglianza nel pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove divennero operativi due vigilantes in più e grazie a quell’incontro l’Asp, il Policlinico, il Garibaldi e il Cannizzarosiglarono una convenzione con la Questura di Catania che permise di agire in maniera più efficace nel caso di reati o aggressioni- afferma Coniglio- Un collegamento telefonico diretto ed esclusivo tra la Polizia e i pronto soccorso della provincia di Catania, chiamato “Punto a Punto” installato grazie alle nostre denunce che decorrono dal 2011».

La Fsi-Usae continuerà ad esaminare, vigilare e denunciare, affinchè negli ospedali vengano prese le misure di prevenzione necessarie nelle varie strutture e venga aumentato il contributo delle guardie giurate degli istituti di vigilanza. “I direttori generali sono i primi responsabili della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei dipendenti. A loro continueremo a chiedere di garantire maggiore sicurezza sia rafforzando il personale di vigilanza privata sia impiegando ulteriori strumenti tecnici ed organizzativi in grado di concorrere ad abbassare il livello di vulnerabilità dei pronto soccorso”, continua Coniglio.

Al termine dell’incontro, Coniglio e Intravaia hanno espresso grande apprezzamento per la sensibilità del questore Gualtieri ai problemi di sicurezza degli operatori sanitari e lo hanno ringraziato a nome di tutti gli operatori sanitari della provincia per la tempestiva disponibilità al confronto e di queste prime misure messe in campo per arginare una situazione che rischia di degenerare nuovamente.

«Non bastano solo le forze dell’ordine, l’ospedale non deve essere un campo da guerra, altri fattori che si aggiungono ad alimentare le aggressioni, già denunciati a tutti i prefetti e alle Procure della Sicilia, sono le gravi conseguenze che stanno provocando i blocchi delle assunzioni e la crescente precarizzazione nel sistema sanitario siciliano dove aumentano i tempi di attesa nei pronto soccorso: da una parte impossibilità per infermieri, medici e personale sanitario di lavorare con serenità, dall’altra esasperazione dei cittadini», afferma Coniglio.

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