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Dal palazzo

La nota

Aggressioni negli ospedali, Federsanità Anci Sicilia: «Aumentare controlli e pene»

Il presidente Giovanni Iacono: «Le Istituzioni devono essere capaci di punire nel modo più severo possibile questi delinquenti».

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La Confederazione Federsanità Anci Sicilia esprime «solidarietà e vicinanza ai medici che sono stati, vigliaccamente e violentemente, aggrediti all’ospedale ‘Cervello’ di Palermo e all’Azienda Policlinico ‘Giaccone’ e a tutti i medici e operatori sanitari che svolgono il loro servizio al Paese e devono anche subire la violenza, la rabbia, la follia di soggetti che le Istituzioni, purtroppo, dimostrano di non essere capaci di punire nel modo più severo possibile».

Giovanni Iacono, presidente di Federsanità Sicilia dichiara: «Persone che pretendono che i medici prescrivano ciò che vogliono loro e camminano con armi e tirapugni sono solo delinquenti che con premeditazione si recano nelle strutture sanitarie per fare violenza e quindi è necessario, urgente e indifferibile adottare misure per bloccare questa criminalità crescente sia aumentando la presenza delle Forze dell’Ordine nei pronti soccorso, sia aumentando i servizi armati di Vigilanza privata».

«A Ragusa il Comune con Asp e Ordine dei Medici sono arrivati al punto di attivare un corso di difesa personale per medici e personale medico, iniziativa lodevole- aggiunge Iacono- Lo Stato, la Regione Siciliana e le Istituzioni coinvolte si costituiscano, in ogni caso di violenza a danno di medici e operatori sanitari, parte civile nei processi e al governo nazionale e alla deputazione chiediamo di inasprire, subito, in maniera severa le sanzioni penali a carico dei soggetti che si macchiano di queste violenze».

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