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Aggressioni agli operatori sanitari? Ecco telecomandi collegati con il 112

12 Febbraio 2020

L'Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha una nuova contromisura presso le guardie mediche.

 

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Contro le frequenti aggressioni  e minacce agli operatori sanitari l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha una nuova contromisura presso le guardie mediche.

Si tratta di semplici ma efficaci dispositivi di allarme che medici e paramedici potranno attivare attraverso speciali telecomandi inviando così un’immediata richiesta di intervento alle forze dell’ordine in caso di necessità.

Direttamente collegate al numero unico 112, le centraline degli impianti recepiscono l’input dei dispositivi portatili e, utilizzando la rete telefonica GSM, lanciano un alert con la richiesta di soccorso.

Il nuovo strumento, messo a punto dall’Area Servizi dell’UOC Servizio Tecnico ASP, è già attivo presso tutti i presìdi provinciali di continuità assistenziale e lo sarà a breve anche nei centri di Racalmuto, Joppolo, Sant’Angelo Muxaro, Licata e Castrofilippo dove, a causa di una carente copertura del segnale GSM, si sta ovviando con alcuni “ponti” wi-fi.

Anche nelle guardie mediche di San Giovanni Gemini e Ravanusa, oggi in fase di ristrutturazione e adeguamento, il servizio sarà pienamente attivo alla riconsegna dei locali.

L’attivazione del sistema rientra in un più globale piano d’intervento attraverso cui l’ASP di Agrigento, recependo le direttive della Presidenza della Regione, ha già incrementato le misure di sicurezza attraverso la videosorveglianza dei presìdi e vari dispositivi antintrusione.

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