Aggressioni agli operatori sanitari, al via intesa tra Ordine dei Medici di Palermo e “Fiori di Acciaio”

7 giugno 2018

Priorità dell'accordo firmato a Villa Magnisi: realizzare iniziative concrete a sostegno di tutte le violenze subite da medici e professionisti della sanità negli ospedali e nei luoghi emergenziali.

di Roberto Chifari

PALERMO. L’Ordine dei medici di Palermo e l’associazione onlus Fiori d’Acciaio hanno siglato stamattina, a firma del presidente dell’Omceo Toti Amato e del presidente dell’associazione Marcella Cannariato, un protocollo d’intesa per mettere in campo attività di partnership allo scopo di migliorare i servizi destinati non solo ai medici associati, ma a tutta la collettività.

Priorità dell’accordo firmato a Villa Magnisi: realizzare iniziative concrete a sostegno di tutte le violenze subite da medici e professionisti della sanità negli ospedali e nei luoghi emergenziali.

In linea con gli obiettivi strategici propri dell’istituzione ordinistica, con particolare riferimento al ruolo che l’Omceo può rivestire nel sociale, in materia sanitaria e socio sanitaria, ma anche a sostegno delle pari opportunità, «l’impegno di questa intesa- ha spiegato Toti Amato– è realizzare servizi innovativi ed efficaci, non solo in difesa di tutti i professionisti che, pur lavorando per la salute della collettività, si ritrovano a pagare conti da trincea, senza alcuna responsabilità, ma per tutti i cittadini. Un impegno che passa da attività mirate e da percorsi formativi declinati all’obiettivo, fino all’ascolto».

«Fiori di Acciaio- ha detto Marcella Cannariato– ormai da anni è impegnata nella difesa e nel sostegno, sopratutto delle donne, contro ogni forma di violenza, sia fisica che psicologica. Non bisogna dimenticare infatti che la violenza emotiva, talvolta, è una violenza molto più sottile e strisciante e dunque difficilmente riconoscibile. La nostra Associazione, fatta di ‘donne che aiutano altre donne’, è orgogliosa di collaborare con l’Ordine dei Medici di Palermo per questo progetto pilota che, siamo sicure, avrà grande riscontro anche in altri contesti».

Questi i capisaldi dell’intesa: realizzazione di attività e programmi di ricerca nel settore sociale, sanitario e socio sanitario con particolare riguardo alla formazione e allo sviluppo di progetti in difesa della parità di genere, offrendo un sostegno attraverso centri di ascolto ospitati e coordinati dall’Ordine dei medici di Palermo senza alcun aggravio di spesa.

Ed ancora: creazione di una piattaforma di dibattito tra gli esperti di settore su temi scientifici, giuridici ed economici e di organizzazione, nell’ambito della cultura della parità di genere, attraverso l’organizzazione di corsi, seminari, workshop e ogni altro strumento utile alla divulgazione dei risultati; nuovo impulso a forme di collaborazione scientifica con enti pubblici e privati per tutte le iniziative che possano risultare efficaci agli obiettivi del protocollo.

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