«Adesso resta a casa…»: Coronavirus, ecco l’inno dei medici su testo di Mogol

22 Marzo 2020

Realizzato dalla Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche (Fism) suonato e cantato da medici specialisti e rilanciato sui social della Fism e del Ministero della Salute. Una "rivisitazione" de “Il mio canto libero” scritto con Lucio Battisti.

 

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Un video musicale per raccomandare ai cittadini di restare a casa, realizzato dalla Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche (Fism) suonato e cantato da medici specialisti e rilanciato sui social della Fism e del Ministero della Salute.

Nonostante un momento così difficile, un gruppo di medici di tutta Italia ha voluto trovare il tempo, tra un turno e l’altro, per prendere gli strumenti in mano e rilanciare l’invito ai cittadini a restare a casa.

Il testo è stato scritto appositamente per loro dal maestro Giulio Rapetti Mogol che ha rivisto le parole originarie de “Il mio canto libero”, il classico della canzone italiana scritto con Lucio Battisti.

È così nata l’idea di interpretare la canzone, ovviamente a distanza, mettendo a valore le capacità musicali di tanti professionisti delle corsie di tutta Italia per sottolineare come il difficile lavoro negli ospedali debba essere sostenuto dall’impegno di tutti.

Ne è nato un vero e proprio inno che, pur nella fatica, non abbandona la speranza. Come recita il testo “adesso resta a casa, esci solo a far la spesa… domani un nuovo giorno sarà”.

Auspichiamo sia raccolto dai cittadini. A questi medici va il merito di aver offerto una testimonianza di grande armonia e un’importante testimonianza di “amore”, di dono, in un Paese in cui, nonostante la tragedia che stiamo vivendo, molti ancora si dividono e altri offrono finanche un agghiacciante spettacolo di cinismo ed egoismo.

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