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Dal palazzo

L'annuncio dell'Ordine di Palermo

Accuse di malasanità, i medici vanno al contrattacco: «Pronti a denunciare le associazioni che istigano i pazienti contro di noi»

L'annuncio dell'Ordine provinciale di Palermo guidato da Toti Amato: «L'attività di certe associazioni oltre ad aumentare a dismisura il contenzioso in ambito sanitario, ingenera nell'opinione pubblica la falsa convinzione che ogni imprevisto sia attribuibile al medico».

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. A tutela dei medici e dei cittadini, il consiglio dell’Ordine dei medici-chirurghi ed odontoiatri della provincia di Palermo ha dato il via libera all’avvocato di fiducia dell’ente, Domenico Pitruzzella, di valutare ogni possibile azione legale esperibile nei confronti delle associazioni che alimentano le denunce contro i medici e le strutture sanitari».

Lo ha detto Toti Amato (nella foto), presidente dell’Ordine, «dopo gli spot pubblicitari apparsi qualche giorno fa su alcune reti televisive regionali in cui un’associazione no profit, puntando ancora una volta sul tema della “malasanità”, istigava i cittadini a denunciare i medici».

«Già in passato- prosegue Amato- abbiamo assistito ad iniziative simili messe a punto artatamente da altre associazioni, creando solo disinformazione e rodendo le basi del rapporto fiduciario, non solo tra pazienti e medici, ma anche tra lo stesso Ordine dei medici e i suoi iscritti, da sempre in prima fila nella tutela della professione. Un modus operandi che va segnalato e condannato».

«L’attività di certe associazioni- continua il presidente dell’Omceo- oltre ad aumentare a dismisura il contenzioso in ambito sanitario e ad alimentare la medicina difensiva, ingenera nell’opinione pubblica la falsa convinzione che ogni imprevisto sia attribuibile al medico, così da ottenere ingenti risarcimenti economici. Il disagio dei medici, verso le associazioni che si prestano a pratiche così scorrette, è in continuo aumento. Mi auguro- sottolinea Amato- che le amministrazioni statali e regionali intervengano presto in modo duro perché simili iniziative siano al più presto arginate».

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