Accusato di aver messo a disposizione il proprio ufficio ai mafiosi, l’Asp lo sospende

31 Maggio 2016

Il provvedimento reso noto dall'azienda sanitaria provinciale nei confronti di Vincenzo Calderaro, in servizio presso l’Ospedale Cimino di Termini Imerese e agli arresti domiciliari dopo il blitz di stamattina. Prende posizione pure l'assessore Gucciardi.

 

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L’Asp di Palermo ha provveduto a sospendere con effetto immediato dal servizio Vincenzo Calderaro, dipendente di ruolo dell’Azienda, in servizio presso l’Ospedale Cimino di Termini Imerese, accusato dagli inquirenti di aver messo a disposizione il proprio ufficio per summit di mafiosi. Calderaro è agli arresti domiciliari dopo il blitz antimafia di stamattina.

Contestualmente è stato avviato d’urgenza il provvedimento disciplinare a suo carico.

“L’Asp di Palermo- si legge in una nota- ha, già, intrapreso ogni iniziativa utile a tutela dell’immagine dell’Ospedale ‘Cimino’ e dell’intera Azienda sanitaria provinciale”.

Sulla vicenda interviene pure l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi: «Sono stupito e indignato: l’assessorato sosterrà ogni tipo di intervento e verifica da parte delle forze dell’ordine e tutte le iniziative ed i provvedimenti presi dell’Azienda sanitaria, anche a tutela dell’immagine della struttura».

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