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ASP e Ospedali

Ospedale Cimino di Termini Imerese

Accusato di aver messo a disposizione il proprio ufficio ai mafiosi, l’Asp lo sospende

Il provvedimento reso noto dall'azienda sanitaria provinciale nei confronti di Vincenzo Calderaro, in servizio presso l’Ospedale Cimino di Termini Imerese e agli arresti domiciliari dopo il blitz di stamattina. Prende posizione pure l'assessore Gucciardi.

Tempo di lettura: 1 minuto

L’Asp di Palermo ha provveduto a sospendere con effetto immediato dal servizio Vincenzo Calderaro, dipendente di ruolo dell’Azienda, in servizio presso l’Ospedale Cimino di Termini Imerese, accusato dagli inquirenti di aver messo a disposizione il proprio ufficio per summit di mafiosi. Calderaro è agli arresti domiciliari dopo il blitz antimafia di stamattina.

Contestualmente è stato avviato d’urgenza il provvedimento disciplinare a suo carico.

“L’Asp di Palermo- si legge in una nota- ha, già, intrapreso ogni iniziativa utile a tutela dell’immagine dell’Ospedale ‘Cimino’ e dell’intera Azienda sanitaria provinciale”.

Sulla vicenda interviene pure l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi: «Sono stupito e indignato: l’assessorato sosterrà ogni tipo di intervento e verifica da parte delle forze dell’ordine e tutte le iniziative ed i provvedimenti presi dell’Azienda sanitaria, anche a tutela dell’immagine della struttura».

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