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Accretismo/percretismo placentare, effettuato un complesso intervento all’ospedale “Cervello”

Coinvolto un team multidisciplinare con taglio cesareo urgente su una paziente gravida pluricesarizzata che era stata inviata al nosocomio palermitano da un ospedale di provincia. Mamma e bambino oggi stanno bene.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Presso gli “Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello” è stato effettuato un intervento di taglio cesareo urgente su paziente gravida che presentava anomalia di impianto placentare e segni di accretismo e percretismo che hanno determinato un’invasione vescicale ad opera della placenta. La paziente- che era stata inviata al nosocomio palermitano da un ospedale di provincia- è stata ricoverata in regime di urgenza presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Cervello” dove ha eseguito tutto l’iter diagnostico e strumentale per la classificazione del caso e degli indici di rischio.

In particolare, la valutazione ecografica evidenziava un rischio di classificazione di tipo PAS 3, ovvero un’invasione vescicale ad opera della placenta. In tempi rapidi è stato programmato il taglio cesareo. L’intervento ha coinvolto un corposo team multidisciplinare, già da tempo creato ad hoc nell’azienda palermitana, che sul punto vanta una consolidata esperienza e protocolli operativi avanzati, in linea con le indicazioni scientifiche nazionali per tale patologia, attestandosi, pertanto, tra i maggiori punti di riferimento regionale per la cura di queste patologie della gravidanza (CLICCA QUI per un precedente servizio video di Insanitas).

Negli ultimi due anni, infatti, l’ospedale “Cervello” ha registrato un’ampia casistica di pazienti affette da anomala inserzione placentare. Il taglio csareo e tutta la complessiva procedura chirurgica, urologica e radiologica- sono stati effettuati in anestesia peridurale garantendo una perfetta stabilità emodinamica della paziente e una sua partecipazione attiva all’evento della nascita sia pur in un contesto operativo così difficoltoso.

 

L’intervento si è sviluppato in step diversi nei quali ogni specialista ha eseguito il segmento di propria competenza in perfetta sinergia con gli altri colleghi e l’approccio multidisciplinare è risultato ancora una volta vincente, nonostante le complessità operative che si sono presentate, alcune delle quali molto severe, come ad esempio un’emorragia vescicale perfettamente controllata e risolta dall’equipe.

L’intera procedura e la programmazione e gestione del Taglio Cesareo hanno coinvolto nello specifico i dottori:
Giuseppe Calì, Vincenzo Lo Bue e Salvatore Polito (ginecologi) e Antonella Treppiedi (ostetrica/strumentista) della UOC di Ginecologia e Ostetricia, diretta dal Prof. Gaspare Cucinella;
Francesco Tarantino e Antonella Lo Scrudato, anestesisti- rianimatori della UOC di Anestesia e Rianimazione, diretta dal Dr. Baldassare Renda;
Gioacchino Di Baudo (radiologo interventista) e Paolo Di Marco (TRSM) della UOC di Radiologia, diretta dal dr. Fabio Gioia;
Cristina Scalici Gesolfo (urologa) della UOC di Urologia, diretta dal dr. Fulvio Piazza;
Mario Tumminello (neonatologo) della UTIN, diretta dal dr. Fabio Giardina;
Gilberto Cappadoro, Concetta Ferreri, Ignazio Guarrato, Sonia Cangemi e Giuseppe Tamburello infermieri/ strumentisti del C.Op di Ostetricia e Ginecologia.

Dopo l’intervento per mamma e bambino si è predisposto un periodo di osservazione e controllo dei parametri vitali. Per la mamma è stato assicurato il controllo del dolore post operatorio tramite il cateterino peridurale. Il bambino per il suo grado di prematurità è stato affidato alla nostra UTIN dove i Neonatologi hanno costantemente riferito un decorso normale e privo di complicanze. Mamma e bambino oggi stanno bene.

«Un risultato- commenta il direttore generale di “Villa Sofia- Cervello”, Walter Messina, unitamente alla direzione strategica- che si deve alla sinergia e alle competenze dell’intero team ospedaliero che, grazie ad una consolidata formazione, può vantare un expertise altamente qualificata ed in linea con i più elevati standard europei. Ciò permette ai nostri specialisti di affrontare in totale sicurezza questa rara e complessa patologia della gravidanza, confermandone l’elevata professionalità» .

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