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Dal palazzo

La protesta del sindacato dei medici

Il 2016 si chiude senza la nuova rete ospedaliera siciliana ed Anaao Assomed tuona: «Vergogna»

La protesta del sindacato dei medici contro la Regione.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. «Il 22 novembre scorso l’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, aveva comunicato ai sindacati della dirigenza medica, che entro il 31 dicembre la Sicilia avrebbe avuto la sua Rete Ospedaliera».

Lo ricorda Pietro Pata, segretario regionale di Anaao Sicilia, sottolineando: «L’Anaao- Assomed in tutti questi mesi ha più volte espresso forti dubbi sul fatto che l’iter indicato dall’assessore potesse concludersi nelle data prevista. Non solo avevamo ragione, ma ci troviamo di fronte a una situazione ancora peggiore: della nuova bozza nessuno conosce i contenuti. Infatti non è stata presentata ai direttori generali, né alle organizzazioni sindacali e non è stata inviata alla Sesta commissione Ars né all’Anci Sanità e da ultimo ai Ministeri della Salute e dell’Economia».

«Dopo il Referendum del 4 dicembre- prosegue Pata- qualche flebile e incauta voce si era levata, dai ranghi della maggioranza di Governo, per affermare che: “Certamente, come da mie interlocuzioni con gli interessati, l’assessore Gucciardi manderà al presidente della Sesta commissione la nuova proposta di rete dell’emergenza…”. Ma quando? È proprio il caso di dirlo: “Vergogna!”».

Poi Pata aggiunge: «I siciliani, che pagano fior di tasse, non hanno alcuna certezza sull’organizzazione del sistema sanitario locale che fornisce loro la spendibilità di un diritto costituzionalmente garantito (l’art. 32) quale la salute, e soprattutto vedono drammaticamente abbassarsi gli standard assistenziali e la garanzia dei Livelli di Assistenza. Tutti gli operatori della sanità siciliana continuano a combattere la battaglia di difesa dignitosa e coraggiosa della loro professionalità, in trincee sempre più miseramente sguarnite di personale, farmaci e attrezzature, con diritti sempre più calpestati (dalla legge 161 sull’orario di lavoro alle norme sull’aspettativa)».

«Per non parlare del precariato nella sanità, che declina molte situazioni drammatiche al proprio interno (vincitori di concorsi le cui graduatorie sono in scadenza, i “tempo determinato” da stabilizzare, i Co.Co.Co, i contratti atipici…), tutti accomunati da una drammatica incertezza sul proprio futuro, in assenza di una rete ospedaliera che verrà a cadere come una scure sulle aspettative di carriera di molti dirigenti medici e sanitari se, ancora una volta, Roma imporrà la legge e le regole economicistiche tipo catene di montaggio di stampo “fordiano” nell’individuare i fabbisogni di personale. Fino a prova contraria temiamo che la rete ospedaliera diventi il terreno di scambio per le prossime tornate elettorali. Da Palermo soffiano venti di elezioni anticipate, mentre infuria in queste ore la battaglia d’aula per la Legge finanziaria bis».

Aggiunge il sindacato dei medici: «Nell’esasperante clima di incertezza e precarietà, l’Anaao- Assomed intende tenere alta l’attenzione sui ritardi del Governo regionale in tema di sanità, denuncia il grave stato in cui si trovano interi territori dove la rete dell’emergenza rende precari e incerti i percorsi assistenziali delle patologie tempo-dipendenti; i Pronto Soccorso assediati; i posti letto pubblici che non si trovano; le liste d’attesa che si allungano, mentre il privato avanza, mentre l’assessore ritiene che sia più strategica la rete della ricerca e i suoi Poli d’eccellenza  che si è affrettato a deliberare e istituire».

«Adesso basta, e lo gridiamo con la forza che ci danno le professionalità di tutti i dirigenti medici e sanitari di questa regione, e i bisogni di salute di tutti i cittadini siciliani, conclude Pata».

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