Villa Santa Teresa di Bagheria, il 9 maggio giornata di studio sulle radiazioni ionizzanti

2 maggio 2017

Al centro dei lavori la Direttiva europea 2013/59/EURATOM. L'iniziativa è organizzata dalla "Scuola Siciliana di Formazione Superiore in Radioprotezione "Silvia Mascolino".

 

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PALERMO. Il 9 maggio si svolgerà presso l’Aula Formazione della struttura sanitaria Villa Santa Teresa di Bagheria (Palermo) la “Giornata di approfondimento sulla Direttiva europea 2013/59/EURATOM”, tesa a illustrare l’impatto che il recepimento della stessa avrà già dal prossimo anno sulla normativa nazionale in materia di utilizzo medico delle radiazioni ionizzanti.

Il luogo di svolgimento della Giornata ha anzitutto un suo rilevante significato simbolico, atteso che la struttura, di riconosciuto prestigio nel panorama sanitario siciliano, è stata recentemente acquisita dall’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata.

La Giornata è organizzata dalla “Scuola Siciliana di Formazione Superiore in Radioprotezione “Silvia Mascolino”, la cui istituzione ha già ricevuto l’apprezzamento dell’Assessorato per la Salute della Regione Sicilia.

La Scuola nasce con l’obiettivo di fornire ai giovani studiosi siciliani un “luogo” per divulgare e condividere informazioni sulle potenzialità e le opportunità dell’Unione Europea nelle tematiche Energia, Sviluppo Sostenibile, Health Technology, Safety and Health at work, Radiation protection; per agevolare, in un percorso coerente con le politiche europee, la transizione dal mondo dell’istruzione e della formazione al mondo del lavoro e dell’occupazione, in uno scenario di “job hunting” che sia la naturale prosecuzione dei principi europei già ampiamente consolidatisi per la “generazione Erasmus”.

La Giornata, oltre a presentare e condividere gli obiettivi della Scuola, metterà a confronto istituzioni e stakeholders del settore con le figure che rivestono in questo momento un ruolo attivo nel passaggio legislativo di recepimento, con l’intento, in particolare, di evidenziare come i recepimenti delle Direttive Europee debbano essere per gli Stati Nazionali un’opportunità per favorire la diffusione della cultura e delle conoscenze, e quindi l’occupazione, per le giovani generazioni.

Clicca qui per il programma

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