Massimo Buscema

Ordine dei medici di Catania, il riconfermato presidente Buscema: «Continueremo a puntare molto sulla formazione»

5 agosto 2017

L'intervista.

di

CATANIA. «Quando mi sono insediato ho trovato un contenitore vuoto, io, che sono un professionista, endocrinologo sono diventato presidente la priva volta che sono andato a votare. Questo significa una sola cosa: prima del 2011 l’ordine professionale non era nella testa dei professionisti».

È un fiume in piena Massimo Buscema (nella foto), fortificato dal dato delle urne che lo ha reso nuovamente presidente dell’Ordine dei Medici di Catania. E respinge al mittente le accuse di chi aveva protestato per il voto anticipato in piena estate.

«Prima del 2011 andavano a votare circa 1.000 colleghi. Nel 2005, tra medici e odontoiatri, 1.050 iscritti. Nel 2008 in totale 1.100. Nel 2011 presentiamo la nostra lista e vanno a votare 4.400 colleghi. Nel 2014 votano addirittura in 5.100, un record. I numeri parlano da soli. Quella celebrata nei giorni scorsi è stata una tornata elettorale anomala. Di fatto priva di competizione perché non si è presentata nessuna seconda lista. Ciò nonostante, sono andati a votare più di 3.600 colleghi. Mi sembra un dato più che ragguardevole».

Poi aggiunge: «Gli ordini professionali hanno da sempre grande difficoltà a raggiungere il quorum del 10% nel corso delle assemblee elettive. Per cui la nostra legge costitutiva dice che nell’anno in cui si devono fare le votazioni si può votare in qualsiasi momento, purché non oltre il 30 novembre. Alla luce di questa storica difficoltà, il Ministero della Salute di recente ha emanato una circolare consigliando di convocare le elezioni in un periodo in cui presumibilmente ci sarebbe stata una più alta affluenza. Da settembre a novembre per la precisione. Ma ho già chiarito che noi a Catania non abbiamo problemi di quorum, quindi abbiamo votato prima, quasi quadruplicando la soglia del 10%»..

Il terzo mandato di Buscema procederà lungo il solco della continuità: «L’Ordine dei medici non deve essere un dopolavoro ferroviario, ma un luogo di incontro, confronto e crescita professionale. L’età media dei nostri iscritti è fra le più basse in Italia, anche per questo puntiamo molto sulla formazione. Offriamo ai nostri iscritti corsi di alto profilo per l’acquisizione dei crediti formativi ma facciamo formazione pure per l’accesso alle Facoltà di medicina. Il 65% dei ragazzi che abbiamo preparato hanno superato l’esame di ammissione».

Inoltre, Buscema sottolinea: «Ogni anno ci facciamo segnalare dai dirigenti scolastici degli istituti della nostra provincia i ragazzi che si sono distinti nei 5 anni di liceo e con delle borse di studio viene loro assicurata la formazione gratuita. Per coloro che non accedono alla borsa di studio comunque il nostro corso ha un costo ridotto che va dai 1.500 ai 2.000 euro, abbattendo di oltre il 50% le tariffe medie. Un’iniziativa di successo. Quest’anno, ad esempio, abbiamo raggiunto 150 iscritti. Ai ragazzi abbiamo somministrato un quiz d’ingresso e agli autori dei 15 migliori compiti abbiamo assegnato la borsa di studio».

E sempre sul versante formazione, aggiunge: «Abbiamo dato il via quest’anno ad un corso per l’accesso alla scuola di specializzazione, con un corpo docenti di tutto rispetto. Abbiamo offerto il meglio del nostro ateneo. Questo perché vogliamo che l’Ordine sia la casa comune di tutti i medici e gli odontoiatri. Abbiamo acquistato una nuova sede, in via Santa Sofia, vicino l’Università, per ospitare la convegnistica e i corsi. Abbiamo preso un impegno anche nella preparazione nel medico di famiglia, figura fondamentale per il nostro sistema sanitario. Oggi la nostra sede è aperta e frequentata assiduamente, è un Ordine vivo».

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Made with by DRTADV