Giulia Di Vita

Nomine della Sanità siciliana e titoli dei manager, l’Anac vuole vederci chiaro: al via un procedimento di vigilanza

12 luglio 2017

Dopo le segnalazioni della deputata Di Vita ecco la risposta del presidente dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione, Raffaele Cantone.

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«Il Consiglio dell’Anac ha ritenuto di portare all’attenzione del presidente della Regione Siciliana l’opportunità di adottare un atto di indirizzo nei confronti delle aziende sanitarie per prevedere commissioni tecniche per la valutazione dei requisiti degli idonei all’incarico di direttore sanitario e amministrativo».

Lo ha scritto il presidente dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione, Raffaele Cantone, nella lettera inviata alla deputata siciliana Giulia Di Vita (nella foto), che aveva presentato all’Anac una segnalazione sul mancato rispetto dei criteri di trasparenza nella scelta dei manager in Sicilia.

La deputata aggiunge che nella stessa lettera Cantone annuncia l’apertura di un’istruttoria e un “procedimento di vigilanza” sul processo relativo alle nomine in ambito sanitario effettuate dal governo regionale.

«I rilievi di Cantone, scaturiti dall’istruttoria condotta sul materiale che abbiamo raccolto in questi anni e consegnato e illustrato all’Anac, non sono altro che concetti di buon senso che in un Paese civile non si dovrebbero continuamente ricordare o addirittura intimare di mettere in pratica- dichiara Di Vita- Questa è l’ennesima prova del fallimento di Crocetta e Gucciardi, della solita politica che vede nella trasparenza un pericolo e delle loro mosse politico-elettorali, che riducono la sanità a mero strumento di controllo, pressione e giochi di equilibri politici. Spero che il provvedimento di Cantone possa essere l’inizio di un processo di cambiamento. Non mi accontenterò di provvedimenti farlocchi. Adesso, da parte della Regione, è il momento dei fatti su cui non smetterò di vigilare».

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