Ictus, al via in Sicilia la teleriabilitazione per monitorare i pazienti a distanza e in tempo reale

27 febbraio 2017

Presentata la Rete telestroke che prevede la costituzione del centro pilota Hub al centro neurolesi Bonino Pulejo di Messina e i quattro distretti Spoke: il Cannizzaro di Catania, il Sant’Elia di Caltanissetta, il Sant’Antonio Abate di Trapani e Villa Sofia a Palermo.

di Roberto Chifari

PALERMO. Quattro ospedali siciliani in rete tra loro nella fase riabilitativa per i pazienti colpiti da ictus. È la Rete telestroke siciliana che prevede la costituzione del centro pilota Hub al centro neurolesi Bonino Pulejo di Messina e i quattro distretti Spoke: l’ospedale Cannizzaro di Catania, l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani e l’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Il sistema di teleriabilitazione, definito con l’acronimo Vrrs, è una piattaforma di monitoraggio che permette di seguire a distanza, ma in tempo reale, la riabilitazione motoria del paziente colpito da ictus. Una strumentazione fondamentale per far partire tempestivamente il percorso di riabilitazione.

L’iniziativa è stata presentata stamattina nella sede dell’assessorato regionale alla Salute. Nel video in alto a destra, le interviste all’assessore Baldo Gucciardi e al direttore scientifico del Bonino Pulejo, Placido Bramanti.

Il progetto tecnologico-assistenziale è stato cofinanziato dal ministero della Salute e dall’assessorato regionale alla Salute per una cifra intorno al milione e duecentomila euro. Il direttore generale della Ricerca Scientifica e dell’Innovazione Tecnologica del ministero della Salute, Giovanni Leonardi, oggi in collegamento in videoconferenza, ha confermato l’interesse scientifico, ma anche economico, della importante sperimentazione clinica che potrebbe avere in futuro ricadute nei prossimi livelli essenziali di assistenza.

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