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Asp di Agrigento, è ormai scontro aperto tra il sindacato Cimo e il direttore generale Ficarra

16 luglio 2017

Sotto accusa da parte del sindacato la «mancata designazione di un Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori» e la «non avvenuta consegna del Documento di Valutazione dei Rischi».

 

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È scontro aperto all’ASP di Agrigento tra il Cimo e la Direzione aziendale guidata da Salvatore Lucio Ficarra (nella foto). In un comunicato stampa, il sindacato dei medici punta l’indice contro «il mancato riconoscimento di una precisa prerogativa sindacale, quella della designazione di un Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori».

Abbiamo chiesto una replica all’ufficio stampa dell’Asp, non appena dovesse arrivare la pubblicheremo.

Aggiornamento del 18 luglio: ecco la replica del dg Ficarra.

Il Cimo sottolinea: «Dopo mesi di rimpalli, la nostra segreteria regionale ha reiterato nei giorni scorsi la designazione del proprio RLS, ancora per un’ultima volta, indirizzando questa volta la missiva oltre che al Direttore Generale Ficarra anche all’assessore Gucciardi, ai Dirigenti Generali dell’ assessorato ed infine anche all’ANAC di Raffaele Cantone».

Secondo il sindacato «si configura anche una precisa inosservanza della normativa sulla Trasparenza, oltre che una violazione dello Statuto dei Lavoratori (art. 9) e della già citata normativa di riferimento. Difatti, il rifiuto di riconoscere il RLS designato da CIMO ha anche comportato un altro diniego, quello a fornire il Documento di Valutazione dei Rischi che va consegnato proprio al Rappresentante dei lavoratori per poter verificare se l’Azienda ha messo in campo tutte le misure di sicurezza possibili e conformi alla legge. Sembra quasi che si stia tentando di non far venire alla luce qualcosa di inconfessabile».

Inoltre il Cimo punta l’indice contro la decisione di affidare il ruolo di Responsabile di Unità Operativa Semplice del Servizio di Prevenzione e Protezione «a un Tecnico di Radiologia messosi in aspettativa dall’ASP di Caltanissetta per andare a ricoprire circa due anni fa un ruolo dirigenziale con contratto 15 septies ad Agrigento, da poco rinnovato. Evidentemente nell’intera provincia agrigentina non c’era nessun Ingegnere o tecnico del settore in possesso dei requisiti per svolgere tale incarico “fiduciario”. Incarico che comporta un impegno di spesa aggiuntivo ma che non ha, tuttavia, suscitato remore nella Direzione Generale ad affiancare al citato RSPP anche una Ditta esterna con ulteriore esborso a carico del bilancio aziendale».

Il sindacato sottolinea: «Ma questo è un altro aspetto di questa intricata vicenda, i cui sviluppi sono ancora in fase di valutazione. Non si comprende il perché dei ripetuti dinieghi forniti dall’ASP di Agrigento in materia di Sicurezza sul Lavoro e i motivi di tanta segretezza, in una vicenda che sta assumendo i contorni del giallo e sulla quale la Segreteria Regionale CIMO si è vista adesso costretta ad affidare apposito incarico al proprio legale di fiducia e ad adire le vie legali».

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